Ciao a tutti
purtroppo non ho tempo per scrivere anche in questo blog, e me ne rammarico tanto, ma al momento la mia priorita' ovviamente va al tempo vissuto in Ecuador e non quello passato davanti a un computer!
Ad ogni modo, foto, video e racconti sono disponibili in inglese sul mio "diario di bordo" alla pagina
http://ontheroadtoecuador.blogspot.com
Spero mi seguirete li' durante queste mie settimane ecuadoregne!!
Bacioni, anzi, besos!!
Dall'aeroporto di Madrid, a pochi minuti dall'imbarco per Quito.
WOOOOOOOOOOOOOOOOOOOW
:-)
Non sono sparita. Non del tutto, almeno. Mi sono solo seppellita in un mare di cose da fare, e pensieri, e sensazioni. Vedo gli amici uno a uno, non mi va di fare uscite di gruppo, voglio godermeli per bene, per portarmi la loro estrema bellezza in valigia con me.
E' strano tutto quello che sto provando. Un paio di settimane fa ho dovuto smantellare mezza casa, il fratello di mia cognata è venuto con il furgone e si è portato via quasi tutti i mobili. Sono rimasta con la mia scrivania, la mia sedia, un paio di scaffali. I miei vestiti sono accumulati sulle poltrone, non ho più un armadio. Ho buttato tante di quelle cose, e ancora sto buttando. Foto, biglietti del cinema, biglietti di auguri, ricordi. Cinque anni di vita ridotti a un paio di valigie e qualche scatolone poi nemmeno cosi importante, se non dovessi tornare può andare tutto nel cassonetto senza troppi rimorsi. Io, che sono sempre stata attaccatissima agli oggetti che fanno parte della mia vita, io che costruisco un nido anche dove mi fermo solo per una settimana.
Io non sento nulla. Certo, mi spiace lasciare questa Casa, l'adoro. Certo, non so immaginare di dormire in un'altro letto, in un'altra stanza. Ci penso, non è che sono indifferente. Ma sento una forza dentro che non ho davvero mai, mai avuto. Una convinzione, una certezza di star facendo la cosa giusta. La convinzione che quello che sacrifico è una briciola rispetto a quello che vado a ricevere. E la voglia, interminabile, fortissima, di scrivere davvero un nuovo capitolo della mia vita. Insomma...sento che non vado solo a fare due mesi di viaggio. Vado a dare una svolta alla mia vita. Ed è qualcosa che sento dentro...ma che, devo ammettere, viene intensificato da un altro fattore.
Mi sono innamorata. E voi direte, alle solite Ma io vi dico, mi sono innamorata come non mi sono mai innamorata nella mia vita. In un momento in cui non lo cercavo affatto, questo uomo si è fatto strada in tutta quella sfiducia che provavo, in tutto quello schifo di ricordi che mi aveva reso insensibile ad ogni cosa che mi si diceva o dimostrava. Semplicemente restando sè stesso in ogni singolo attimo, è riuscito ad affrontare una Lorena cinica e disinteressata, e dopo avermi conquistata, sta dimostrando di essere in grado di gestire meravigliosamente la solita Lorena emotiva ed esplosiva di sempre, in una maniera che non smette mai di sorprendermi ed innamorarmi. Non ho mai creduto nel destino, ma non ho dubbi che Giovanni sia il mio ed io il suo. Non ho mai provato questa consapevolezza, questa armonia, questo capirsi con il pensiero, questo affrontare ogni problema o domanda con passione, emotivita ma anche con perseveranza, vogliosi di andare a fondo, di non lasciare nulla di irrisolto. Ok, non ci siamo ancora incontrati dal vivo. Ma è solo una questione di giorni. 18 per l'esattezza, prima di essere tra le sue braccia.
E nelle braccia dell'Ecuador, il mio nido nei prossimi due mesi. Non preoccupatevi, non cambia nulla nei miei piani di viaggio, semmai ho ancora più voglia di vedere più cose possibili. E ho aperto un nuovo blog (ho dovuto cambiare il precedente per motivi di spam) se volete seguire le mie avventure sulla linea dell'equatore. http://ontheroadtoecuador.blogspot.com/
Non so cosa succederà dopo. Natale sarà di certo un periodo di tanti pensieri. Ma non ho mezza preoccupazione, mi sento leggera, serena.
Felice.
Ore 11.30pm "stavo giusto andando a dormire"
Ore 1.50am "mi si stanno chiudendo gli occhi, mi fermo solo altri cinque minuti"
Ore 2.15am "mi metti la cam? solo un minuto"
Ho spento il computer alle 4am. La sveglia suonava alle 7.30.
Sono una di quelle persone che non imparano proprio nulla dalle esperienze negative del passato. E per fortuna!
Non ho news di rilievo...in questi giorni sono pigra da far paura, o meglio, alterno alterno apatia ed entusiasmo, momenti in cui risolvo mille beghe e altri in cui non combino proprio niente, come adesso. Beh niente niente no, parlo ore e ore con il mio ecuatorianito bello G.! E cerco di non correre, di essere realista, e forse in questo sì ho imparato...o meglio, non mi fido più di nessuno. Le mie due "storie" di quest'anno mi hanno regalato tanta bella sfiducia da distribuire in porzioni generose a tutti gli uomini che si affacciano alla finestra della mia vita...e non è che smetto di vivere a 360° ogni emozione che mi viene regalata, quello mai, e non è che ho smesso di pensare che ci sia un principe azzurro là fuori, no no, i sogni continuano, ma non do più nessun vantaggio. Invece di dare cento punti e poi toglierne man mano, ne do zero e li aggiungo man mano. Esalto i meriti anzichè i demeriti. E sono molto, molto più serena. Vedrò G. e si prospettano due mesi spettacolo. Al resto ci penserò dopo aver confermato questo spettacolo!!
Ho mandato gli inviti per la festa d'addio, mi sto occupando della riconsegna dell'appartamento e la chiusura di tutti i contratti...allo stesso tempo faccio i vaccini, vado per negozi cercando solo cose per il viaggio, mando messaggi in diretta alla radio di Quito...mi sento come intrappolata in un limbo a metà tra paradiso e paradiso: da una parte Londra, la mia Casa, il mio nido, e non realizzo mica che potrebbe essere il mio ultimo mese londinese, dovessi decidere di non ritornarvi a gennaio...dall'altra l'Ecuador, che continua a regalarmi idee per il mio futuro, per il lavoro o meglio detto i lavori che mi piacerebbe fare...
Per anni e anni ho fatto piani ancor prima di terminare il piano anteriore. Ora, a quasi 30 anni, il futuro è un solo grande punto di domanda. Ed è una splendida sensazione!!!
Rieccomi qui a Londra, dopo una settimana che ha fatto da spartiacque tra il “pensiero” e la “realtà” di questo mio progetto Ecuador.
Eh già, perchè da adesso in poi non è più qualcosa di lontano. Poco più di un mese per chiudere ogni connessione o quasi con questa città e questi 5 ultimi anni di vita, e per munirmi di tutto ciò che mi servirà sulla linea dell’equatore, il tutto barcamenandomi tra le ultime intense battute al lavoro, un paio di esami universitari da provare e le lunghe, lunghissime chiacchierate con il mio amorcito ecuadoregno. Insomma, il count-down è ufficialmente cominciato!
Prima di partire per le vacanze ho raccontato delle mie intenzioni alla mia manager, e mi sono sentita convinta e serena. Io e lei lavoriamo insieme, tra il lavoro di prima e questo, da quasi 4 anni e io la stimo tantissimo sia nel privato che nell’ambito lavorativo. Abbiamo fatto un breve bilancio di com’è stato quest’ultimo anno di lavoro insieme e ho realizzato quanto aver cambiato lavoro mi abbia permesso di riconfermare e rafforzare tutti i traguardi raggiunti in questi ultimi anni, non solo professionalmente ma anche e soprattutto a livello personale.
Poi sono partita per 8 giorni di Friuli, determinata a passarli A CASA. E così ho fatto. A parte due sere con amici e due pomeriggi al mare, tutto il resto del tempo l’ho passato nel mio giardino (molto spesso in costume per far scorta di sole) oppure in bici nella campagna verdeoro di fine agosto, in costante compagnia di quello splendore di nipotina di cui non riesco proprio mai a stancarmi. La soffocherei di baci quella furbetta, vivacissima e testardissima, non parla ancora bene ma unisce le parole che sa a un’espressività unica, ed è un vero piacere assistere ai suoi progressi comunicativi. Non vedo l’ora che arrivi il fratellino a Natale, ma ammetto che difficilmente un maschietto riuscirà a spodestare questa piccola peste dal trono del mio cuore!!
Ho raccontato finalmente alla mia famiglia del mio progetto sudamericano. L’hanno presa bene, specie mia mamma di cui un po’ temevo una reazione più sconsolata. Certo, è preoccupata com’è giusto che sia, ma si vede che è anche entusiasta per me e fiera di quello che ho deciso di fare. E io sono fiera di lei, e di tutti i miei cari, che non solo hanno imparato a rispettare le mie decisioni anche quando così anticonformiste rispetto alla loro realtà, ma anche sempre pronti a sostenermi e fare il tifo per me fin da subito.
Ora non mi resta che salutare e abbracciare uno a uno gli amici di Londra.
E poi….PARTIRE!
Odio il rumore inutile. Odio le persone che urlano quando parlano. Odio le londinesi ubriache mezze nude, e la loro voce sguaiata e rozza. Odio i clacson delle auto ogni tre secondi. Odio i motociclisti che accellerano a vuoto ai semafori. Odio i turisti italiani che girano sempre in gruppo e che quando salgono sul bus li senti attraverso le cuffie dell'ipod. Mi dan FASTIDIO.
Per riassumere, odio il West End di Londra. Vorrei dar fuoco a Piccadilly, Leicester Square, Soho e Tottenham Court Road. Datemi solo un accendino e una tanica di benzina nel weekend...ah, come sarebbe già un mondo migliore!
Anyways, rumore a parte, proprio una bella giornata libera: shopping, bicicletta, vecchi e nuovi amici. Non sta succedendo niente di speciale in questi giorni, a parte che mi son trovata un paio di amici ecuatoriani con cui chiacchierare online, e sto scoprendo un sacco di cose fantastiche sul paese in cui andrò, e del quale mi sono gia innamorata follemente!!
Buona notte e buon weekend a tutti!