Pensieri, ricordi, esami di coscienza, analisi. Quindici anni di relazioni finite.
Segui il cuore, sbagli (troppo impulsiva). Segui la ragione, sbagli (troppo superficiale). Tieni i tuoi pensieri piu' profondi per te, sbagli (non comunichi, senza la condivisione son pensieri a senso unico). Cerchi il dialogo sottolineando che e' al riguardo di qualcosa di importante - sia mai che poi ti dicano che li hai disturbati per cazzate, sbagli (non e' questo il momento, aspetta domani,e domani aspetta dopodomani ecc). Eviti di chiedere, sbagli (non comunichi i tuoi bisogni, uno mica puo' indovinarli). Chiedi, sbagli (sai solo chiedere). Dai per il semplice gusto di dare, sbagli.(dai troppo, ti danno per scontata). Dai di meno, sbagli (mica tanto, forse e' l'unica volta che ti considerano un po'...ma i giochini psicologici sono per donne stronze e manipolatrici, quelle per cui guarda caso tutti perdono la testa e poi restano inculati, e a me questo tipo di uomini non interessano). Sei gelosa, sbagli (mi soffochi, mi spaventi). Provi ad aprire la mente e pensare piu come loro, sbagli (non mi fido piu di te, o peggio, sei una troia). Ti metti una maschera per sembrare piu forte di quello che sei, sbagli (non sei sincera). Ammetti e comunichi i tuoi limiti, sbagli (e se ne servono per rinfacciarti colpe e accusarti dei fallimenti comuni).
Mi ferisce provare strade alternative e credere di poter far funzionare l'impossibile mettendomi in gioco al 100%, per poi sentirmi solo accusare per le mie debolezze quando tutto va male. Suppongo sia normale reagire male alle delusioni. Ma trovo meschino e semplicistico seppellire la verita' e i sentimenti in una fossa di rancori e recriminazioni, per non dire farle pubbliche.(!) La storia e' di due, gli sbagli son di due, a ognuno spetta il proprio esame di coscienza. Tra persone adulte che si son volute bene sarebbe bello per lo meno mantenere stima e rispetto reciproci.
Per quanto mi riguarda, in me convivono lati molto contrastanti. Sono una persona sincera, sensibile, protettiva e materna, empatica e -dicono-una buona amica; amante delle tradizioni ma curiosa e sperimentatrice; capace di grandi sogni, li perseguo con pragmatismo e concretezza, da brava friulana; provo a tamponare i danni della mia innata impulsivita' con l'analisi retroattiva e la piena disponibilita' a chiedere e accettare scuse; forte, orgogliosa e indipendente nei confronti della mia vita personale, insicura, fragile e dipendente quando sto con qualcuno che non sa quello che prova per me; la cosa che piu' mi rassicura e rasserena e' dare e ricevere calore fisico. Evidentemente necessito di piu azioni concrete e meno parole. Piu' abbracci e meno teorie. Piu' perdono e meno intolleranza. Piu' sicurezze e meno indecisione. Sbaglio a innamorarmi di persone che necessitano l'opposto di questo e vorrei sicuramente avere un sesto senso migliore, ma non per questo le disprezzo, sono tutte comunque grandi persone. Spero un giorno, se avro' un figlio, di trasmettergli lo stesso amore per la vita e per il prossimo, la stessa voglia e coraggio di seguire i propri sogni e di rettificare quando sbaglia, cadendo e rialzandosi ogni volta, non vergognandosi mai dei propri limiti e di dire cio' che pensa e cio' che sente.
Ed e' per "Lui" e per tutto questo che non mi faro' mai piu' tutte le domande che ho elencato sopra. Faro' semplicemente quello che mi sento di fare. Se vi piace, restate. Se non vi piace, aria. Sono cosi e cosi resto; per cui non venitemi mai piu a rinfacciare che vi ho illuso solo perche', per voi e per noi, ho provato a cambiare. State pure tranquilli: non ci provo piu'.
A volte, i sogni notturni sono eliminazione di scorie mentali, potenzialmente tossiche. Altre, sono proiezioni di ideali che da svegli lottiamo per rendere realtà. Altre ancora, sono espressione di sentimenti troppo sinceri per essere ricordati con amarezza e rancore. Un sogno per notte, un sogno per ogni memoria e per ogni momento in cui ci ho davvero creduto. Un sogno alla volta, per corredare di immagini e sensazioni oniriche il ricordo di qualcosa e qualcuno di importante.
Un sogno per ogni pagina che giro. Imperfetta, insicura, confusa, in continua ricerca. Disprezzata e magari anche odiata, probabilmente facilmente dimenticata e difficilmente perdonata. Ma sempre, sempre sincera. Sempre in buona fede. Sempre cercando di fare la cosa più giusta, anche quando si rivela la più sbagliata.
E quando finiranno i sogni, rimarrà tutto nel mio cuore. Sia quello che mi porta con sè con amore, che quello che mi sbatte fuori con odio. E' con entrambi che vado avanti, è attraverso entrambi che posso migliorare.
Non so se ci riesco. Ma ci provo. E vi porto con me, anche se non ci sarete.
La prima pagina di un nuovo capitolo. L'ennesima dello stesso racconto.
Close your eyes, clear your heart, cut the cord.
Ultimi istanti del 2008…e ho mille cose da raccontare, ma non ho mai un computer sotto mano quando le penso, dall’alto del double-decker bus che mi porta al lavoro, o nei sotterranei della metro che mi riporta a casa, o quando passeggio lungo Long Acre a Covent Garden…e quando sono a casa poi ci sono tante altre cose da fare, o da non fare, perche’ stare a casuccia nelle sere d’inverno e’ giusto che sia anche per poltrire…
Pensieri di un anno che se ne va, senza infamia ne’ lode, ripieno come il tacchino di Natale di ogni bonta’ e schifezza possibile. Un altro anno che si e’ portato via un altro po’ della mia ingenuita’, della mia buona fede, delle mie adorate nuvole, scambiandole con
2008, l’ultima
2008, la prima
E ritrovare in quella immagine riflessa il mio vero sguardo, la mia vera forza, ritrovarci una Donna, e la consapevolezza che giving up will never be an option for me.
E chi e’ venuto dopo, nella mia vita, e’ fortunato, perche’ ha incontrato la vera Lorena, quella incapace di mentire, di mascherarsi, quella che ancora si sente insicura e cerca conferme, ma che per bisogno d’amore non si annulla piu’, bensi’ si trasforma in una spugna per assorbirne il piu possibile, fino a gocciolare, e bagnare a sua volta colui o colei che l’alimenta.
Mi sono sentita una spugna per la prima volta proprio la primavera scorsa su quel divanetto di un club, proprio mentre cercavo di riprendermi dalla merda in cui ero caduta, quando l’ho guardato negli occhi e lui mi ha aperto il suo cuore, e mi sono sentita travolta da uno dei sentimenti piu’ forti e liberi e veri che abbia mai provato nella mia esistenza, uno di quelli che restera’ con me per sempre, che si evolvera’ e prendera’ mille forme, ma che non si spegnera’ mai.
E ci sono tante altre persone nel mio cuore, nei miei pensieri, nei miei progetti, qualcuna piu’ speciale di altre specie in questi ultimi tempi, e tanti eventi di questi 12 mesi da ricordare…ma io questo 2008 lo dedico proprio a Te, che non hai bisogno di parole per parlarmi, che non hai bisogno di spiegazioni per capirmi, Te che ammiro per la tua onesta’, per la tua indipendenza, per la tua sete di vita e per il coraggio di essere sempre te stesso, Te che mi hai insegnato cosa vuol dire essere davvero liberi…You, that when you smile you light up my soul.
Grazie per esserci stato anche in questo 2008.
E a tutti voi che mi leggete, o mi pensate, o mi ricordate, e anche a me stessa, auguro per una
Mio fratello è uno che parla poco, specie di sè stesso, dei suoi sentimenti, delle sue emozioni, e se viene tormentato da chi (giustamente) vuole entrare nel suo mondo, nove volte su dieci finisce a piangere dalla frustrazione mentre spreme fuori parole con il contagocce. Mi piace pensare, però, che da sempre, io guardo mio fratello e so esattamente cosa prova. Cosa vuole. Cosa pensa. E magari non lo so nel dettaglio, non so se sceglierebbe a, b o c, ma sento le frequenze del suo cuore, del suo cervello, e faccio una fatica tremenda a "tradurle" a qualsiasi altra persona, specie a parole.
La chiamano empatia credo. A volte mi chiedo come si raggiungano livelli simili. Per esempio, con mio fratello gran parte del segreto è essere cresciuti insieme, cosi diversi, cosi opposti, cosi in perenne contrasto, ma anche così inconsciamente complici. Complici quando lui costruiva le casette di legno con vecchie travi, e io gli portavo gli arnesi e i chiodi. Complici quando aggiustava la vecchia moto di papà che si accendeva solo a spinta, e lo spingevo e poi gli correvo dietro per saltare su in corsa. Complici quando si svegliava nel cuore della notte e mi dava le pacche sulle mani se mi trovava a succhiare il pollice (come ho fatto fino agli otto anni). Complici quando non riusciva a costruire quello che voleva con il meccano, e irascibile e impaziente com'è dava un calcio alla costruzione e usciva dalla porta, e io in silenzio raccoglievo i pezzi e provavo ad aggiustargliela. Complici quando, seduti a terra in camera a giocare, sentivamo i nostri genitori litigare ancora una volta e piangevamo in silenzio. Complici quando sceglievamo i nomi ai gatti e li facevamo correre per ore dietro a uno "scorondul" legato a uno spago. E mille e mille altri momenti cosi, che non possono essere rivissuti, unici in ogni sfumatura, e che mi permettono oggi di riuscire a sfiorare la sua anima.
E stamattina, mentre le lacrime rigavano il mio volto, lente, silenziose, non pensavo al motivo della mia malinconia. Sapevo che quella era passeggera come lo è ogni capriccio. In quel momento, pensavo a come vorrei, un giorno, che qualcuno riuscisse a sfiorare la mia anima in quel modo. Pensavo come sarebbe bello che qualcuno, vedendo le mie lacrime, non avesse bisogno di chiedermi "perchè piangi". Che rimanesse lì, in silenzio, a guardarmi, sentendosi dentro di me. Che un giorno potrei permettermi di provare un'emozione per il semplice gusto di provarla, senza dover dare spiegazioni... come questa mattina, quando la malinconia e le lacrime erano linfa del mio cuore, e mi facevano sentire fragile, vulnerabile, splendida, e viva.
E sei con me. Ogni volta.
E ogni volta che viene giorno
ogni volta che ritorno
ogni volta che cammino e
mi sembra di averti vicino
ogni volta che mi guardo intorno
ogni volta che non me ne accorgo
ogni volta che viene giorno
E ogni volta che mi sveglio
ogni volta che mi sbaglio
ogni volta che sono sicuro e
ogni volta che mi sento solo
ogni volta che mi viene in mente
qualche cosa che non c'entra niente
ogni volta
E ogni volta che non sono coerente
e ogni volta che non è importante
ogni volta che qualcuno si preoccupa per me
ogni volta che non c'è
proprio quanto la stavo cercando
ogni volta
ogni volta quando....
E ogni volta che torna sera
mi prende la paura
e ogni volta che torna sera
mi prende la paura
E ogni volta che non c'entro
ogni volta che non sono stato
ogni volta che non guardo in faccia a niente
e ogni volta che dopo piango
ogni volta che rimango
con la testa tra le mani
e rimando tutto a domani
Alla fine ho rivisto J. E' stata una mia scelta. L'ho invitato a casa mia, lui non se l'è fatto ripetere. Ho cucinato per lui, pasta con panna, funghi e prosciutto e il frico (piatto friulano) con la polenta, io che non cucino mai, proprio proprio mai. Ho aperto una bottiglia di champagne. Siamo stati bene, come sempre,, in ogni singolo minuto insieme. L'unica differenza è che non mi son sentita morire quando l'ho salutato. Non ho sentito di avergli regalato un pezzetto di cuore, come al solito. Semmai, ho sentito di essermi presa qualcosa che mi spettava, e qualcosa di cui sentivo un bisogno pazzesco negli ultimi giorni: un abbraccio, un bacio, un po' di calore, di affetto. Mi son sentita serena, mi sento serena.
Accetto frammenti di felicità a breve termine, perchè l'alternativa è il nulla. Mi fa pensare che non è mica giusto. Merito di più. Ma stare da soli alle volte è cosi dannatamente più difficile....
Mi sento serena. Sono andata in universita oggi, ho scoperto di aver preso una A alla presentazione di martedi scorso, ho visitato un paio di uffici e raccolto migliaia di volantini e formulari, poi ho pulito casa con le finestre spalancate su un bel sole invernale e radio 105 di sottofondo.
Dopo lo sfogo di sabato, si è sbloccato quell'ingorgo mentale che avevo e si sono aperti nuovi spazi, che ho subito messo a frutto mettendomi a fare quello che adoro di più: organizzare uscite con amici! Cinema domani per vedere Gomorrah, credo che saremo tutti italiani e avremo pure un interprete! Forse Jack the Ripper walk venerdi sera, e compleanno domenica pomeriggio, se mi riesco a cambiare un turno.
J. è rientrato dall'ennesimo viaggio in Repubblica Ceca e ha risposto alla mail. E' stato sincero, si è aperto, mi ha detto cosa prova e cosa pensa di me, si è preso ogni colpa, mi ha chiesto di perdonarlo per avermi fatto soffrire. Mi ha chiesto "please stay my friend". E' stato dolce. Gli voglio davvero bene e certo, che rimarrò sua amica: quando incontro una persona speciale, non sono cosi scema da perderla. Ed è proprio per non perderlo, che rispetterò questa distanza ancora per un po'. Mi sta passando, lontana da lui. Un po' mi manca, ma ci penso sempre di meno, e non voglio rovinare questa serenità al riguardo. Magari lo rivedrò prima di Natale, per gli auguri. Sono felice. So che da fuori sembra la solita storia triste e squallida, ma da dentro è la storia di un grande affetto, e so che ne è valsa la pena in ogni singolo secondo. La vita è meravigliosa proprio per ogni emozione che ci viene regalata, e mai mi stancherò di ripetere, quanto ci sia di magnifico in ogni suo secondo.
E cosi, ascoltando i petardi e fuochi d'artificio fuori casa, mi perdo il quinto Guy Fawkes della mia vita. (Il sesto, se contiamo quando ero ragazza alla pari e non ne conoscevo nemmeno l'esistenza). Ogni anno lavoravo, o pioveva o. Quest'anno, con la semi tonsillite incerta se evolversi in semi otite, e un esamino all'universita domani per cui non ho aperto libro, ho pensato che forse era meglio restare a casa a riposare.
Certo, il libro non l'ho ancora aperto, e sono quasi le otto di sera. Alle dieci poi danno Desperate Housewives alla tele. Insomma, quest'anno ho deciso che studiare è un'enorme perdita di tempo, tanto la mia memoria a breve termine è ottima, se studio un'ora stasera e un'ora domattina mi ricorderò tutto a memoria. Faccio un po' di sano harakiri, insomma, e vediamo come va.
Nessuna notizia di J. Mandare la mail è stato liberatorio, e mi sento infinitamente meglio. Non avendo risposto dimostra che ho fatto la scelta giusta, che è un carissimo ragazzo e un potenziale buon amico, ma non fa davvero per me per una relazione.
E mi sono anche ritrovata con un piacevole e nuovo pensiero in testa. Una nuova persona, che mi scalda il cuore ultimamente quando ci penso. Senza fretta. Ma è bello pensarci.
Per il resto, sto cosi cosi. Essere malata e il tempo grigio non aiuta, e al lavoro mi sento un po' andare a picco, piu cose ho da fare, meno ne ho voglia. Troppe cose per la mente, universita, lavoro, casa, amici, amori, e il mio time management fa pena...alle volte, faccio fatica a trovare aria da respirare. Ma poi stringo i denti, e vado avanti lo stesso. Quando mai Lorena si è arresa? :)
Vi lascio alle mie foto di Halloween vestita da diavoletta!!!
E ci siamo visti. E dopo oltre 8 ore di resistenza, mi ha presa per mano. Poi mi ha abbracciata. Poi mi ha baciata. E siamo tornati al punto di partenza.
E io non ci sto più.
E dal vivo ci ho provato, ma non ce la faccio davvero. Mi blocco, io che di solito non ho mai problemi o paura a parlare di qualsiasi cosa con chiunque. Cosi, gli ho mandato un' e-mail. Lunga, piena di tutti quei pensieri che oggi mi pesavano sul cuore. Piena di tutta la vergogna che provo per essere nel mezzo tra due persone. Piena di tutta la delusione per non essere capace di dirgli di no.
Ho detto basta. Ho bisogno di distanza, fisica. Ho bisogno di superare, andare oltre. Di meritarmi qualcosa di meglio.
Non voglio perdere un amico, ma non voglio nemmeno perdere me stessa.
Spero solo di aver fatto la scelta giusta....
Another turning point;
a fork stuck in the road.
Time grabs you by the wrist;
directs you where to go.
So make the best of this test
and don't ask why.
It's not a question
but a lesson learned in time.
It's something unpredictable
but in the end it's right.
I hope you had the time of your life.
So take the photographs
and still frames in your mind.
Hang it on a shelf
In good health and good time.
Tattoos of memories
and dead skin on trial.
For what it's worth,
it was worth all the while.
It's something unpredictable
but in the end it's right.
I hope you had the time of your life.
25/10: ciao sono tornato dalle vacanze [...] mi piacerebbe incontrarti se possibile, vorrei un favore e un consiglio da te. grazie e dolci sogni :)
ci mettiamo d'accordo per un incontro a colazione la settimana dopo perchè sono impegnata, seguono diversi messaggi su come vanno le giornate, battute, ecc
26/10 buona giornata [...] ci vediamo mercoledi. ps. quando sei libera settimana prossima?
rispondo che sono libera il weekend.
26/10 [...] anche io sono libero il weekend, se non hai già programmi ti va di vederci?
rispondo che penso di essere libera (= mi renderò libera)
28/10 (dopo mio sms per avvisare un ritardo di 15minuti per colazione al bar del parco, fanno 0 gradi), risposta sua: " potrei aver bisogno di un caldo abbraccio perchè sarò congelato quando arriverai :)"
seguono diversi messaggi di battutine nei 15 minuti che ci separano dal vederci. Ci vediamo, non aveva nessun favore da chiedermi, solo voglia di confidarsi riguardo al lavoro, visto che fa il lavoro che facevo io prima. Ci mettiamo daccordo che faremo qualcosa nel weekend, lui vorrebbe fare una gita fuoriporta o qualcosa di speciale. Dico che ci darò un'occhiata. Gli mando il giorno dopo di fretta un sms con un paio di proposte banali.
30/10 non ti preoccupare, domani ti dico dove e quando ci incontriamo e ti porterò da qualche parte a sorpresa, il tempo dovrebbe essere brutto ma chi se ne frega, tutto quello che ci serve è del buon umore e vestiti caldi, ci stai?
seguono vari messaggi con battutine su che survival kit mi devo portare. Ultimo suo sms di stasera:
"preparerò due opzioni, una per la pioggia, una per il sole, avevo già un'idea, ma se piove meglio di no. Spero tu abbia avuto una bella giornata e che sia già quasi addormentata. Notte notte"
Ovviamente non sono "quasi addormentata" per niente. Sono qui che penso: ma secondo voi, è normale che due amici - di cui uno (lui) impegnato - vadano a fare una gita insieme nel weekend?
E' normale che, pur dopo averne parlato, aver deciso di restare SOLO amici e vederci quando capita, lui mi continui a cercare cosi assiduamente??(E per specificare, non è un motivo fisico, perchè non osa sfiorarmi dopo che gli ho detto basta e so che non ci proverà, anche se si vede che entrambi moriremmo per un bacio).
Gli parlerò nel weekend. E poi gli chiederò di non vederci per un po', per evitare di cascarci ogni volta come una pera cotta. Ma sinceramente, non so nemmeno io come affrontare nuovamente il discorso. Vorrei chiarezza. Del tipo "perchè cazzo stai ancora con lei ma poi cerchi me?". Oppure "cos'ha lei che io non ho?". Oppure "perchè cazzo quando ti sono vicina sento tremare le gambe e il cuore fa capriole nel petto, e quando te ne vai invece mi ritrovo ad ascoltare canzoni struggenti di Laura Pausini??".