Ce l'ho fatta. Ho cliccato.
Ho preso il biglietto per Quito!!!!
Non so nemmeno descrivervi quello che ho provato, e che parzialmente sto ancora provando, quel misto tra voglia di piangere, voglia di ridere e voglia di urlarlo al mondo...e aveva ragione chi diceva "ti sentirai subito meglio"...ora non si torna indietro. E sento gia la strada che inizia a scendere, l'aria a farsi piu respirabile, un peso mi è stato levato dal petto.
L'unico pensiero amaro, in quel momento, è stato a questa solitudine sentimentale che mi accompagna da 29 anni. Mille amici, ma nessun compagno di vita è mai stato li a condividere i passi piu importanti che ho compiuto. E partirò ancora una volta DA SOLA. E sono fiera di me, come no: non aspetto certo un uomo per costruire la mia vita. Ma ciò che viene condiviso ha sempre un sapore diverso..ad ogni modo, c'è sempre tempo per quello.
Per ora, quello che importa è che arrivo in Ecuador tra tre mesi esatti. E non vedo l'ora!!!
*** il blog in inglese dove racconterò tutte le mie storie legate a questo viaggio è *** http://ontheroadtoecuador.blogspot.com/
La mia vita è davvero un fiume, che scorre in piena per tre quarti del suo tempo, prende detriti e frammenti di bosco per poi lasciarli più avanti in un ciclo senza fine. Io amo la mia vita proprio per questo, anche se a volte lo ammetto che mi faccio prendere dallo sconforto e mi chiedo perchè mi capitino sempre le storie più sfigate e assurde...ma alla fin fine, quando tocco il fondo rimbalzo sempre su quasi subito, quasi di riflesso, e mi guardo indietro, e guardo anche a queste storie, e mi sento VIVA ed estremamente fortunata di non annoiarmi mai.
Un update direi che è doveroso per quanto riguarda le ultime vicende della mia vita, in particolare la saga irlandese.
Simon viene a casa mia la sera prima del mio compleanno, venerdi scorso. Come sempre, bellissima serata, vino ecc ecc, lui affettuosissimo, brunch al Caramel mano nella mano, saluti e ci vediamo dopo alla mia festa. Qualche ora dopo mi scrive un sms che si sente poco bene ma che spera di farcela per la festa. Poi mi scrive che sta troppo male e non ce la fa a venire. Lo chiamo, cade la linea, tel poi spento, gli mando un sms, nn risponde. Crisi emotiva, anche perchè non viene lui= nn viene la mia collega con il marito e mi dispiace un sacco, ma mi dispiace anche che sta male. La festa poi comunque comincia, arrivano gli amici, si sta da dio e mi diverto un sacco. Tra un drink e l'altro gli mando un altro sms per dirgli che stava andando tutto bene, che l'avrei chiamato il giorno dopo per sapere come stava e raccontargli com'era andata. Still no reply. La festa cmq continua allegra, il fundraising è andato alla stragrande, abbiamo raccolto ben 201.01 sterline per i miei futuri bimbi in ecuador!!!! Come ringraziamento ho fatto uno spogliarello scherzoso (mi sono presentata in tuta da sci!!!!) in salotto (se volete vederlo lasciate un commento e vi mando il link in pvt! altrimenti qui avete le foto - vm18!), insomma è stata una serata memorabile.
Il giorno dopo invece ero assolutamente distrutta, fisicamente per non aver dormito, moralmente per via dell'irlandese che non si è fatto vivo e nemmeno ha risposto alla mia chiamata. Menomale che ho fatto una puntatina in centro con un'amica e mi sono rasserenata un po' a parlare fitto fitto di uomini incomprensibili, e di noi, che pure cosi comprensibili non siamo. La sera gli ho scritto un nuovo messaggio per dirgli che non capivo perchè mi ignorava, no reply, lacrime su lacrime. Solita frustrazione, trovo estremamente maleducato non rispondere ai messaggi. Lunedi sera mi risponde che anche lui non capisce cosa sia successo nel weekend e che gli sembra che le cose stiano andando troppo veloci e stiano diventando troppo serie.
Diciamo che mi son quasi messa a ridere! Ovviamente me l'aspettavo ma diciamo che fino all'ultimo volevo sperare di sbagliarmi, che una persona di 33 anni non può davvero comportarsi come un teenager e spaventarsi per un messaggio in piu, specie visto che ci vediamo una volta ogni due settimane e soprattutto io in ottobre sparisco dalla circolazione per tre mesi...e lui l'ha sempre saputo!!!!! Non mi ha nemmeno fatto male, che devi dire in questi casi? A parte che ovviamente l'interesse da parte mia è scemato praticamente del tutto. Io ho 29 anni, in genere non sono piu interessata a storie di una notte ma allo stesso tempo non sto sicuramente cercando una proposta di matrimonio, specie ora che sto per andarmene...però son fatta cosi, quando esco con una persona che mi piace mi lascio coinvolgere, e non ho intenzione di cambiare. Non mi spaventa nulla quando comincio una relazione nuova, e voglio accanto a me un Uomo, non un ragazzino, che sappia vivere come me a 360° senza paura di quello che potrebbe succedere.
Ad ogni modo, gli ho risposto con una mail di cui vado molto fiera, sottolineando come rispondere ad un messaggio sia educato e non serio, e che forse siamo diversi anche culturalmente e cose di questo tipo sarebbero dovute chiarirsi all'inizio, ma che ad ogni modo visto che condividiamo l'amore per la vita e per i viaggi sarebbe un peccato perdere una bella amicizia. Chi lo sa, magari gli è entrata da una parte e uscita dall'altra. Pace. Sono serena, devo ammettere. Non ho davvero piu voglia ne tempo ne interesse per persone complessate, borderline, capricciose, che tanto parlano e poco concludono. Ho voglia di positività, di persone coraggiose, di avventure, di scambio, di passione.
Ho voglia di Ecuador. Ho voglia di conoscere i miei futuri bimbi. Ho uno zaino da riempire. Di sogni...quelli che non fai di notte, ma che ti tengono sveglio la notte, dall'eccitazione, dall'emozione, dalla loro grandezza. Poco mi scalfisce, nulla mi distrugge. Life is now!
Vorrei capire cosa mi sta succedendo in questi giorni, e non ci riesco. Anche se non eccello in autocontrollo, sono sempre stata perlomeno capace di analizzare e capire le mie crisi, le mie reazioni, le mie sensazioni. Questa volta, invece, davvero non ne ho idea.
Vivo una vita che adoro. Non faccio il lavoro della mia vita, certo, però mi piace il mio lavoro, lo faccio comunque generalmente volentieri e ne traggo anche soddisfazione. In questi giorni, anzi, sono particolarmente produttiva e mi piace. Vivo nella mia città preferita, città che amo per mille svariati motivi, dalla multiculturalità ai parchi, e sono orgogliosa di essere una londinese. Ho un sacco di amici qui, belle persone, c'è sempre qualcuno da incontrare per una cena, un drink, o una passeggiata al parco, ed ogni incontro è un mondo a sè...si ascoltano esperienze tra le piu svariate, si scambiano pareri, idee, conoscenze e culture. Stasera ero a casa di Aki, giapponese, e quando ha acceso l'incenso per dimostrare certi riti religiosi giapponesi giuro che ho sentito i brividi dall'intensità che emanava quel momento...avevo voglia di farmi anche io un altarino buddista/shintoista e ringraziare ogni mattina per quello che la vita mi sta donando. L'università è finita e sono stata ammessa a un corso a distanza che mi permetterà di studiare quando e come piace a me. Per il resto, sono serena e ho cominciato a lavorare su un progetto di viaggio e di vita che richiederà un sacco di soldi, un sacco di organizzazione previa, un sacco di cambiamenti e una buona dose di coraggio.
Quindi, perchè quando saluto l'ultima persona del giorno e mi accingo a concludere la mia giornata, esplode questa malinconia, queste lacrime? Perchè mi sento così terribilmente sola, al punto di sentirmi inutile e incapace, come se nessuno noterebbe davvero la mia assenza nel mondo se sparissi? E perchè mi sento cosi bisognosa di chiedere aiuto, ma incapace di riceverlo? . Mi sento bisognosa di compagnia 24 ore su 24. Vorrei potermi addormentare con qualcuno che mi vuole bene al mio fianco, e non sto parlando esclusivamente di un partner, andrebbe bene anche un amico. Vorrei qualcuno in questa casa cosi vuota a tenermi stretta e ricordarmi perchè non ha senso che stia cosi.
Ho passato una splendida giornata e serata oggi. Non ha senso, non ha per niente senso tutto questo.
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Ennesima notte insonne. Ennesima notte passata a tossire pesantemente, dopo un ennesimo giorno passato a fare lo stesso. La tregua, quando c'è, non dura più di qualche ora. E io sono E-S-A-U-S-T-A.
E durante il giorno l'adrenalina, il lavoro, lo splendido Sole primaverile, la voglia di condividere la mia amata città con gli amici in visita dall'Italia, i pensieri di qualche risposta che comincia ad arrivare e quelli di qualche domanda che sembra non averne mi tengono sveglia, attiva, energica.
Ma ieri notte, quando alle tre cercavo di fermare un ennesimo attacco di tosse che mi stava portando ai conati di vomito, sono sopraggiunte le lacrime. Le ho fermate, perchè solo ci mancava che nel mezzo di tutto lo sfacelo fisico ci aggiungessi il pianto, ma mi sono sentita persa, mi sono sentita fragile, e l'unica cosa che volevo era andare di là e farmi abbracciare forte da uno di loro tre, a caso, oppure prendere il telefono e chiamare chi non ho più il diritto di chiamare, e farmi ripetere che tutto questo finirà. Come si farebbe a un bambino. Io, la donna che vive da sola e da sola combatte da dieci anni. Per un attacco di tosse.
Ma non si può, da grandi. Ci si vergogna di andare a svegliare qualcuno che dorme per chiedere un abbraccio. Non si fa, non si disturba, non ci si abbassa. E ovviamente altro non ho fatto che bere l'ennesima tisana con otto chili di miele e aspettare che il diavolo nel mio corpo prendesse una pausa. E mentre aspettavo, ci pensavo, a tutto questo. Per nessun motivo in particolare. Ma quel mio istinto di andare a cercare un abbraccio, quel minuto in cui mi son sentita Sola e persa e ho sentito il bisogno di condividere, mi ha fatto pensare a quanto sia giusto o ingiusto quello che facciamo noi umani crescendo, decidendo che certe emozioni non sono più accettabili. Gli animali non smettono mai di venirci a cercare per una carezza quando hanno bisogno di fisicità, di calore. Non si vergognano di questa necessita.
Perchè io si?
Quando ho guardato alla luna, stanotte, ho davvero visto noi. Soul sisters, gemelle siamesi riunite a London, italianglish latine melting pot di lingue, culture ed esperienze, halloumi, besciamella & chips. Un concentrato di Vita con la V maiuscola, incapaci di mentire, incapaci di non sentire, incapaci di respirare aria tossica e non tossire. Innamorate di tutto ciò che è bello dentro, di tutto ciò che è vero dentro, per quanto imperfetto, doloroso o incomprensibile. Innamorate di ciò che è scambio e di ciò che è crescita, di ciò che è emozione a 360 gradi, di ciò che ci investe a 100km orari. Di ciò che ferisce e delle cicatrici stesse, e di ciò che ci cura, che ci culla e che ci nutre. Affamate di pelle, di odori e di sapori, assetate di gesti e parole, avide di amore e passione.
Sei la risposta a chi si chiede se c'è un senso in tutta questa fatica, in tutto questo correre, in tutte queste ferite. Sei la risposta a chi si chiede se nella vita si può migliorare, se si può cambiare senza perdersi. E soprattutto, sei uno specchio che mi rimanda l'immagine più reale che abbia mai visto di me.
Per questo nostro momento cheesy ho recuperato la canzone della cantante più cheesy della terra, e te la dedico in tutta la sua sdolcinatezza strappalacrime e ovvietà, perchè so che ogni parola che ascolterai andrà oltre, si sposerà con tutte le parole, i respiri, i sospiri e le sensazioni che stiamo scambiando e condividendo in questi giorni, perchè so che capirai cosa ci ho letto di te e di quello che mi dici sempre, e perchè ti aiuti - ma son certa che non ne avrai bisogno - nelle tue prossime importantissime scelte di Vita.
Love you loads.
Rimani come sei,
Insegui il tuo destino,
Perché tutto il dolore che hai dentro
Non potrà mai cancellare il tuo cammino
E allora scoprirai
Che la storia di ogni nostro minuto
Appartiene soltanto a noi.
"Liebe Lori! [...] ich hoffe, dass du gluecklich bist! Manchmal muss ich weinen, dass ich dich so vermisse!! Hast du mich noch lieb? [...] Carpe Diem! Hab dich so (unendlich) lieb!"
Mi è arrivata una letterina di Zoe ieri. Mein kleiner Spatz, il mio passerottino. Che ora, a dire il vero, a 12 anni si accinge a diventare un piccolo falco.
Mi ha regalato un sorriso, e un fiume di ricordi e di pensieri. Zoe è stato l'inizio. Zoe e la sua famiglia rappresentano per me ciò che sono diventata oggi, le scelte che ho fatto negli ultimi 10 anni, i valori di cui ho fatto i pilastri della mia vita. Zoe è la bimba per cui ho fatto la ragazza alla pari in Germania, tra il 1999 e il 2000, nella prima esperienza fuori casa della mia vita, subito dopo la maturità. Una bimba straordinaria, fuori dal comune, cosi come la sua mamma Claudia, donna che per me è stata e continua ad essere di enorme ispirazione.
Zoe è la prima persona che ho sentito in parte "mia". Per lei ho cucinato, lavato, stirato e cambiato pannolini per la prima volta nella mia vita. Con lei ho preso le prime vere responsabilità di persona adulta, dalla sua salute e sicurezza agli insegnamenti, dalle regole e le sgridate a soprattutto gli stimoli e lo sviluppo della sua creatività. Ricordo i pomeriggi a dipingere con i pennelli, che poi finivamo sempre a fare qualche pastroccio, tipo infilare la carta nel bicchiere dell'acqua, o dipingerci le mani, e io sentivo dentro di me la voce di mia mamma "ma guarda che casino stai facendo!" e a fatica ma con determinazione la spingevo indietro, convinta che quello invece fosse uno dei momenti più formativi che avrei potuto regalare a quella bimba un po' pazzerella. Ricordo quando era morto mio nonno, e io ero in totale stato di confusione, mi ero slogata la caviglia, fuori c'erano ghiaccio e neve, ero stremata e non sapevo come gestire le mie sensazioni al riguardo e soprattutto non volevo doverne parlare...e Zoe mi portava le cremine omeopatiche da mettere, e mi accarezzava con lo sguardo, genuinamente triste per me e desiderosa di starmi vicino, quello scricciolo di nemmeno tre anni compiuti...e io mi odiavo per non essere in grado di essere quella di sempre, per non essere in grado di far finta di nulla e giocare con lei... E infine, ricordo com'era stato andarmene, dopo la cena di addio con la mia famiglia al completo che mi era venuta a recuperare, e Zoe che si era impiastricciata il viso con i miei trucchi, pagliaccetta che era...ricordo il viaggio nella macchina degli zii, nei sedili dietro a scrivere sul diario che mi aveva regalato Claudia, scrivere in tedesco quelle emozioni che mai avrei provato di nuovo cosi forti, quel dolore dell'addio, del distacco, fiumi di lacrime al pensiero che non ci sarei stata quando Zoe avrebbe fatto il primo giorno di asilo, quando avrebbe detto per la prima volta "gegessen" e non più "geìsst", non avrei piu visto giorno dopo giorno i suoi progressi. Ricordo la prima telefonata da casa, con Zoe che come suo solito gestiva il dolore e la mancanza ignorandolo e coprendolo di altro...non mi aveva parlato d'altro che della sua ex ragazza alla pari, con cui non era nemmeno un frammento cosi unita com'era con me, era il suo modo per evitare di ammettere che le mancavo e concentrarsi su altro, e anche se lo sapevo, se Claudia mi diceva che non faceva che parlare di me, a me aveva fatto un male tremendo. E io ero completamente sola con tutte queste emozioni e tutta quella confusione, i miei amici facevano l'universita o lavoravano, facevano la vita di sempre, nulla era cambiato e invece per me TUTTO era cambiato, e non c'era nessuno con cui avrei potuto mai parlarne. Quella che seguì fu un'estate di eccessi, di sballo, di sesso senza amore, di alcool, di spinelli e anche altro, un'estate magnificamente superficiale, lontana da casa, esattamente quello di cui avevo bisogno per curare qualcosa di cosi profondo.
Ritornai ad Aschau ogni anno in visita. Zoe non mi ha mai dimenticata. E io ho seguito tutti i suoi progressi. Da lei imparato che la vicinanza non è questione di spazi. Da lei ho imparato che l'amore non è questione di frequenza, di quantità.
Fa bene gasarsi? No, non fa bene. Sono nata e sono stata cresciuta nel valore dell'umilta', e' qualcosa in cui credo fermamente e uno dei valori che apprezzo di piu' nelle persone. Umilta' e dedizione, sempre consapevoli che si puo' fare meglio, che c'e' un mondo da imparare, che non si e' mai arrivati.
E' bello fare delle soste pero', nel cammino verso una fittizia vetta. Soste ristoratrici. In cui si fa il punto della situazione, il punto di se', si guarda a cio' che si ha raggiunto, si gioisce delle vittorie e si analizza gli errori. E in qust'ultima settimana, mentre faticavo tra obblighi, scelte e mille pensieri, mi sono arrivate - inaspettate - molteplici occasioni per celebrare le mie vittorie... parole intense da persone che contano e per cui conto, persone che mi "sentono" ancora prima di ascoltarmi, risultati, premi...
04/03, email: "its been pleasure to see u after such a long time and have to say I missed that [...] every time we meet its like to be in the middle of the storm and you don't now when the lightning will strike, and that is what feels so nice"
05/03, email: "Io ti ammiro tantissimo sai,sei una ragazza dotata di un dono fantastico. Il tuo sorriso illumina un'intera stanza. E le persone.Sei in grado di dare calore anche quando ci sono i pinguini che scorazzano in giro a - 18 gradi, riesci a rendere tutto piu' "calido" , racconti e parli di Vita, senti e fai sentire."
05/03 London Metropolitan University: Studying service sector management 80/100 (A), Leisure and Tourism Environment 77/100 (A), Tourism Today 76/100 (A)
06/03 Premiata come "Associate of the Month" dall'hotel dove lavoro.
E' un fiume di emozioni che mi travolge, e sono riuscita a commuovermi diverse volte in ognuna di queste occasioni, e in molte altre...e' una vita intensa...e' una vita profondamente incasinata e a volte tiranna...ma e' la mia splendida Vita, e va celebrata. Per poi ripartire, con umilta', verso nuovi traguardi.
Buon weekend :)
Ci sono delle persone che fanno la differenza nella tua vita. Persone che sono di costante ispirazione. Sono quelle persone che tirano fuori il meglio di te. Quelle che in te ci credono. Quelle a cui racconti i tuoi sogni e i tuoi progetti e non li trovano mai ridicoli, semmai ti ammirano, ti danno consigli e ti spronano a non abbandonarli.
Orecchie che ascoltano, braccia che stringono, mani che aiutano, parole che elevano.
E ognuna di esse mi scalda il cuore in modo diverso ed inaspettato.