venerdì, 01 maggio 2009, ore 23:00

Ogni volta che entro negli spogliatoi, al lavoro, la prima cosa che vedo è questo quadro.

E ogni volta, da 9 mesi, mi fermo a lasciarmi ispirare.

A parte che...miiiiciooooonaaaaa lei!!! E' strabella!!!

 

blossom80
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giovedì, 26 febbraio 2009, ore 23:38

Primo intenso giorno post vacanze. Sapevo cosa mi aspettava, ma non come l'avrei vissuto. Pensavo di sclerare, e un po' ci sono andata vicina. Ma mi sento, soprattutto, realizzata. Felice è decisamente una parola troppo importante da utilizzare in questo frangente. Ma sono soddisfatta.

Ore sette e trenta, veloce sguardo alle mail, poi doccia e università. In metropolitana mentre mi rintrono con i greenday, decido che ho bisogno di un'agendina per star dietro alla mia to-do list, per essere più efficiente. Seminario con la prof più insopportabile del pianeta, poi un'ora di break passata al pc per completare un lavoro di gruppo che dobbiamo consegnare domani e in cui eravamo ancora in alto mare. Non abbiamo tempo e le altre due sono un po' troppo disorientate, cosi mi prendo la parte di leader, riorganizzo idee e materiale, copioincollo, chiedo, propongo, risolvo. Lavorare in gruppo non mi è mai piaciuto quando i team-mates sono passivi o incapaci.  Per fortuna l'ungheresina bella aveva un sacco di materiale valido e insieme abbiamo tirato fuori un prodotto più che valido. Le ho mandato poi una mail per scusarmi se sono stata un po' comandina e pushy, e lei mi ha risposto "You were really great, we needed you to finish this. You weren't pushy at all.I don't know what we would have done without you". Mi realizzo quando per una volta sento che le mie intenzioni sono state capite, quando vedo che c'è ancora gente sveglia e intuitiva nel mondo.

Corsa al lavoro, sulla metro vedo un annuncio, lo annoto. Il pomeriggio comincia con pranzo saltato e duemila telefonate, non si respira. Maria è di buon umore, ci facciamo un paio di risate delle nostre. Adoro il suo senso dell'umorismo pungente e spietato, siamo molto complici ed è proprio bello. I colleghi mi abbracciano come non mi avessero visto per due mesi. Scopro di essere stata invitata al tea party di Marzo, forse ho preso una nomination per Colleague of the Month, chissà. Sarebbe una grossa soddisfazione, due lavori due premi! In realtà non ho bisogno di premi, lo vedo da me che sono capace, con i miei limiti certo, ma produco e vado giù di logica che è un piacere. A volte guardo avvocati, banchieri, grossi manager e mi chiedo davvero cosa mi sarebbe mancato per fare una carriera cosi. Ma non rimpiango nessuna delle mie decisioni passate: ho scelto di vivere anzichè studiare, e non me ne pentirò davvero mai.

Do uno sguardo alla website dell'annuncio di prima: "One Life Live 2009 - your ticket to a brighter future", è una fiera che sarà a Londra tra qualche settimana. http://www.onelifelive.co.uk/ ...è troppo in linea con i miei pensieri degli ultimi tempi. E' troppo giusta per me. Guardo le sezioni. "Break free, start a business and become your own boss", "Take a sabbatical, travel the world, become a volunteer for a year", "Free time zone", "Life change zone". Eccitazione, voglia di fare. Lavoro quel weekend, ma voglio cercare di andarci almeno qualche ora.

Nella metro del rientro, all'ora di scendere dal treno il ragazzo davanti a me si sposta e mi fa cenno di passare per prima. Ringrazio, sorrido. Non me ne frega nulla della cavalleria, ma lasciatemelo dire, che bel momento. In italia in questi giorni ho fatto numerosi viaggi in treno, portando due valigie di cui una molto grossa, e ricordiamo che le stazioni italiane hanno un sacco di scalini...non UNA persona che si sia mai offerta di aiutarmi. Semmai ero io che chiedevo alle vecchiette se avessero bisogno di una mano. E semmai, la gente (uomini inclusi) mi spingeva per passare oltre. Questa cosa mi ha colpito un sacco, negativamente. Si dice che a Londra potresti morire che nessuno si ferna a guardarti, ma io qui invece vedo un sacco di educazione e senso di civiltà, di comunità. O magari, è solo una coincidenza. O magari, sono io a volerla vedere cosi.

Rientro a casa dopo 14 ore e mi sento piena di energie. Stanca fisicamente, ma dopata di adrenalina per la giornata superstimolante appena trascorsa. Sono una persona migliore quando mi sento produttiva. Sono una persona migliore quando sento che ci sono infinite opportunità. Sono una persona migliore quando anche nei momenti difficili sento di avere il mondo su un palmo di mano. Sogni. Risorsa illimitata, linfa vitale. E anche se avrei mille cose da fare, ho bisogno di scrivere tutto questo. Si chiama condivisione. Con l'entusiasmo e i sogni lega che è un piacere...

blossom80

domenica, 01 febbraio 2009, ore 17:10

Ho una mente iperattiva e non so come spegnerla.

Tutto e' cominciato dopo l'ultimo esame di lunedi scorso, per cui ho un po' studiato all'ultimo momento la sera (ormai gioco al ribasso con gli esami, ogni volta studio un po' di meno!!!) e che pero' penso mi sia andato discretamente bene. Una volta uscita dalla stanza dell'esame, mi sono sentita piu' leggera di venti chili, pensavo di aver liberato lo stress e i pensieri, ed ero entusiasta di poter finalmente rilassarmi, dedicarmi ad amici e a me stessa.

E di giorno sta andando proprio cosi. Il problema e' la notte. La mia mente si e' lanciata in un'attivita' onirica inarrestabile, praticamente e' sistematico che non appena mi addormento mi scateno in una serie di sogni che rasentano l'assurdo... treni quasi persi, incendi, persone che si teletrasportano in luoghi che mi affascinano (la Cina), o a me cari (Friuli)...e molti di loro li ricordo nel dettaglio!

Ovviamente rispecchiano molto il tipo di pensieri che ho durante il giorno, specie riguardo i miei progetti di vita e di cambiamento, forse svelando una certa paura di fondo, la sana e naturale paura "di non farcela, di non esserne meritevoli o all'altezza", che ormai conosco benissimo perche' mia compagna in ognuna delle grosse decisioni prese in passato. E' che per assurdo e' sempre stata fonte di ispirazione e coraggio per le mie azioni. In parte penso sia anche un naturale processo di repulisti post-esame, voglio dire, la mia mente puo' contenere solo fino a un tot di informazioni, pensieri ed emozioni e quindi si libera del superfluo per far spazio a idee nuove, piu' fresche. E in gran parte, dimostra anche incapacita' di spegnersi: e' la tipica mente post-moderna, instancabile, ansiosa di produrre sempre di piu' nel minor tempo possibile, per la quale 24ore non sono mai abbastanza. Sono pensieri positivi, e sono molto serena riguardo a tutto, per cui non mi preoccupo.

Ma sono stanca. Voglio spegnerla adesso, per un po'. Voglio solo godermi il corso della mia vita da spettatore per qualche giorno. E dormire una notte intera, senza sogni e senza mille piccoli risvegli. La mia mente vuole la guerra? Stasera l'avra'. A base di doccia calda, olii essenziali, tisana alle erbe, e Norah Jones. Ommmmmmmmmmmmmmmmmmm

blossom80

domenica, 18 gennaio 2009, ore 08:23

Eventi salienti della giornata di ieri:

  1. Il mio lavoro mi ha stancato, ok. Pero' la consapevolezza del perche' mi sia sempre piaciuto tanto lavorare in reception non se ne va...e' troppo bello incontrare ogni giorno delle persone nuove, ognuna completamente diversa dalle altre, con il proprio modo di vestire, di guardare, di parlare, di interagire. La varieta' mi rende viva. Questi pensieri li ho avuti ieri, mentre ascoltavo sorridendo una cliente un po' eccentrica parlare con un'amica che non vedeva da tempo epronunciare queste due frasi: "believe me, it was sen-freaking-sational!". "you know, I am so sick when I'm without a man!". Ogni persona e' davvero un mondo!
  2. Mi hanno portata in un barettino/cafe' che non conoscevo, vicino Carnaby Street. Ha un concept piuttosto originale in stile pseudo-backpacker barra alternativo barra esotico, e ci devo troppo portare un paio di persone che conosco!  http://www.sacredcafe.co.uk
  3. Rispettando il limite dei sei livelli di separazione, sono capitata nella casa di un amico di un amico di un'amica di un mio amico, anche se casa e' un po' riduttivo, questo portoghese vive in un appartamento spettacolare a due piani vicino casa mia (solo che io vivo nel lato delle case popolari!) che io ci farei un B&B se fossi in lui. Ad ogni modo, c'era anche un bel gruppetto di italiani misti, presentazioni di rito ecc ecc, al che una ragazza (che peraltro avevo gia' incontrato ad una cena, ma nessuna delle due se lo ricordava all'inizio) mi fa "senti ma tu...." - segue momento di silenzio che cattura tutti e nel quale tu pensi "ommioddio in che momento devastato ed altamente imbarazzante della mia vita mi ha conosciuto questa" e inizi a sudare freddo mentre tutti aspettano incuriositi la continuazione della frase - "tu per caso scrivi un blog con il nickname Blossom?". Giuro spergiuro che sono diventata di un colore non presente in natura!!!!!! Questa ancora davvero non mi era mai capitata!!! Anche se devo ammettere che non mi ha dato fastidio, al contrario, mi ha fatto proprio sorridere. Vuol forse dire che sono famosa??? Senz'altro vuol dire che tra blog, Facebook & Co., la nostra generazione sta annullando pian piano anche quei sei miseri livelli di separazione. E la cosa di per se non mi dispiace nemmeno. Che poi, volete mettere? A Londra sono una blog star :D
blossom80

martedì, 30 dicembre 2008, ore 11:00

Ultimi istanti del 2008…e ho mille cose da raccontare, ma non ho mai un computer sotto mano quando le penso, dall’alto del double-decker bus che mi porta al lavoro, o nei sotterranei della metro che mi riporta a casa, o quando passeggio lungo Long Acre a Covent Garden…e quando sono a casa poi ci sono tante altre cose da fare, o da non fare, perche’ stare a casuccia nelle sere d’inverno e’ giusto che sia anche per poltrire…

Pensieri di un anno che se ne va, senza infamia ne’ lode, ripieno come il tacchino di Natale di ogni bonta’ e schifezza possibile. Un altro anno che si e’ portato via un altro po’ della mia ingenuita’, della mia buona fede, delle mie adorate nuvole, scambiandole con del granitico suolo di cinismo, dove i sogni prendono il nome di illusioni e i progetti quello di fallimenti.

2008, l’ultima volta che sono stata capace di amare ad occhi chiusi, ardendo come un fuoco di paglia, senza direzione ne’ consapevolezza.

2008, la prima volta che sono stata capace di riconoscere che non era amore, era ossessione per l’amore, e a tirarmi fuori con le mie nude mani da uno dei buchi piu’ neri in cui fossi mai caduta. Capace di guardarmi allo specchio e provare schifo verso me stessa per essere stata cosi’ stolta da caderci, cosi’ debole da cancellare la mia essenza per un miraggio di felicita’.

E ritrovare in quella immagine riflessa il mio vero sguardo, la mia vera forza, ritrovarci una Donna, e la consapevolezza che giving up will never be an option for me.

E chi e’ venuto dopo, nella mia vita, e’ fortunato, perche’ ha incontrato la vera Lorena, quella incapace di mentire, di mascherarsi, quella che ancora si sente insicura e cerca conferme, ma che per bisogno d’amore non si annulla piu’, bensi’ si trasforma in una spugna per assorbirne il piu possibile, fino a gocciolare, e bagnare a sua volta colui o colei che l’alimenta.

 

Mi sono sentita una spugna per la prima volta proprio la primavera scorsa su quel divanetto di un club, proprio mentre cercavo di riprendermi dalla merda in cui ero caduta, quando l’ho guardato negli occhi e lui mi ha aperto il suo cuore, e mi sono sentita travolta da uno dei sentimenti piu’ forti e liberi e veri che abbia mai provato nella mia esistenza, uno di quelli che restera’ con me per sempre, che si evolvera’ e prendera’ mille forme, ma che non si spegnera’ mai.

E ci sono tante altre persone nel mio cuore, nei miei pensieri, nei miei progetti, qualcuna piu’ speciale di altre specie in questi ultimi tempi, e tanti eventi di questi 12 mesi da ricordare…ma io questo 2008 lo dedico proprio a Te, che non hai bisogno di parole per parlarmi, che non hai bisogno di spiegazioni per capirmi, Te che ammiro per la tua onesta’, per la tua indipendenza, per la tua sete di vita e per il coraggio di essere sempre te stesso, Te che mi hai insegnato cosa vuol dire essere davvero liberi…You, that when you smile you light up my soul.

Grazie per esserci stato anche in questo 2008.

 

E a tutti voi che mi leggete, o mi pensate, o mi ricordate, e anche a me stessa, auguro per una volta di travolgere questo nuovo anno che arriva, anziche’ esserne travolti. Perche’ si puo’. Perche’ the world is our oyster!

blossom80

mercoledì, 12 novembre 2008, ore 00:29

Mi sento serena. Sono andata in universita oggi, ho scoperto di aver preso una A alla presentazione di martedi scorso, ho visitato un paio di uffici e raccolto migliaia di volantini e formulari, poi ho pulito casa con le finestre spalancate su un bel sole invernale e radio 105 di sottofondo.

Dopo lo sfogo di sabato, si è sbloccato quell'ingorgo mentale che avevo e si sono aperti nuovi spazi, che ho subito messo a frutto mettendomi a fare quello che adoro di più: organizzare uscite con amici! Cinema domani per vedere Gomorrah, credo che saremo tutti italiani e avremo pure un interprete! Forse Jack the Ripper walk venerdi sera, e compleanno domenica pomeriggio, se mi riesco a cambiare un turno.

J. è rientrato dall'ennesimo viaggio in Repubblica Ceca e ha risposto alla mail. E' stato sincero, si è aperto, mi ha detto cosa prova e cosa pensa di me, si è preso ogni colpa, mi ha chiesto di perdonarlo per avermi fatto soffrire. Mi ha chiesto "please stay my friend". E' stato dolce. Gli voglio davvero bene e certo, che rimarrò sua amica: quando incontro una persona speciale, non sono cosi scema da perderla. Ed è proprio per non perderlo, che rispetterò questa distanza ancora per un po'. Mi sta passando, lontana da lui. Un po' mi manca, ma ci penso sempre di meno, e non voglio rovinare questa serenità al riguardo. Magari lo rivedrò prima di Natale, per gli auguri. Sono felice. So che da fuori sembra la solita storia triste e squallida, ma da dentro è la storia di un grande affetto, e so che ne è valsa la pena in ogni singolo secondo. La vita è meravigliosa proprio per ogni emozione che ci viene regalata, e mai mi stancherò di ripetere, quanto ci sia di magnifico in ogni suo secondo.

blossom80

lunedì, 10 novembre 2008, ore 23:59

Sabato ho avuto un momento di sconforto.  Mi son messa a piangere al lavoro, a pausa pranzo, avevo un peso sul petto e schiacciava sempre di piu.

Era il peso di tutti questi pensieri per l'università, dove mi sento cosi indietro, e per qualche astruso motivo, invece di mettermici sotto, mollo, e cazzeggio online...

era il peso dello stress sul lavoro, lavoro che pensavo essere una passeggiata e dove invece quasi ogni santo giorno c'è qualcosa, qualcuno ammalato, due persone nuove a cui fare training in giornate incasinatissime, e il lavoro che si accumula, io che mi sento stanca morta, faccio errori, io che dimentico di contattare clienti, io che non mi sento più perfetta com'ero un tempo e non lo so accettare, io che mi sento un fallimento e vorrei mollare....

era il peso di questo essere single da una vita, che ci vivo bene ma quando mi addormento la sera tra le mie braccia c'è un vuoto enorme, e passa un uomo dopo l'altro, si ferma il tempo di un soffio e poi riparte, e mi pesa, e mi chiedo se sono io, se è colpa mia, se è davvero tutto il frutto indiretto delle mie scelte di vita, del mio carattere, o se invece è solo tanta sfiga....

era il peso di tutti questi amici che vorrei vedere e con cui vorrei uscire, ma non ci riesco, e certi nn li vedo davvero da mesi...

era il peso di ore di sonno perse a favore del cazzeggio online e dei dvd di friends, io che se non dormo otto ore ogni notte sono uno zombie...

era il peso di una donna che è uscita di strada, che ha bisogno di qualcuno che la prenda per mano e le indichi la via...

Ma quel qualcuno non c'è mai. Quel qualcuno nella mia vita sono io. Io che mi riprendo per mano, io che mi dico: ecco, ora che ti sei liberata di questo stupido peso con il solito fiume di lacrime, mi fai il piacere di alzare il culo da quella sedia e tornare a lavorare? Non lo vedi che c'è gente attorno a te che ha problemi seri?

E mi sono alzata e sono tornata a lavorare. Ho lavorato dalle 7.30 di mattina alle 7 di sera. Sono uscita, ho chiamato un paio di amici, cancellato a malincuore la serata che avevo programmato di passare ad una festa. Sono andata a casa, guardato un po' di Friends, chiamato un Amico che non sentivo da un tempo troppo lungo, di cui avevo scordato anche la voce, e ho passato un ora con lui, ad aggiornarci su 5 anni di vita, e a ricordare com'era bello essere amici. Un altro piccolo miracolo firmato Facebook.

E poi ho dormito, un sonno sereno, credo finalmente senza sogni. E ho sistemato un po' le cose dell'uni, poi ho lavorato, poi oggi di nuovo uni e lavoro. Sono serena. Sono tranquilla, ho voglia di fare bene all'universita. Il lavoro non è il lavoro della mia vita, ma ho voglia di dimostrare quanto valgo. Non salto di gioia, ma sento di potercela fare. Non è facile, non lo sarà mai. Il tempo poi non aiuta, e nemmeno i 50°C nella metro strapiena di gente la mattina. Ma poi un giorno di questi uscirà il sole, andrò al cinema con gli amici, comprerò un paio di stivali per la pioggia, mi metterò la gonna. E sarà piu semplice fare un sorriso.

Ps. Ho spedito la mia patente italiana scaduta (quella con la foto di me 18enne e la firma dell' ispettore all'esame di guida) alla DVLA di Swansea, assieme a una mia foto, al mio passaporto e a 50 sterle. La tritureranno e me ne manderanno una nuova, plastificata, britannica, spero il tutto entro Natale, cosi posso guidare in Italia. Un altro pezzettino di italianità che se ne va. Sarò stupida, ma mi fa strano, mi ero affezionata a quelle tre paginette rosa... :)

blossom80

mercoledì, 05 novembre 2008, ore 20:00

E cosi, ascoltando i petardi e fuochi d'artificio fuori casa, mi perdo il quinto Guy Fawkes della mia vita. (Il sesto, se contiamo quando ero ragazza alla pari e non ne conoscevo nemmeno l'esistenza). Ogni anno lavoravo, o pioveva o. Quest'anno, con la semi tonsillite incerta se evolversi in semi otite, e un esamino all'universita domani per cui non ho aperto libro, ho pensato che forse era meglio restare a casa a riposare.

Certo, il libro non l'ho ancora aperto, e sono quasi le otto di sera. Alle dieci poi danno Desperate Housewives alla tele. Insomma, quest'anno ho deciso che studiare è un'enorme perdita di tempo, tanto la mia memoria a breve termine è ottima, se studio un'ora stasera e un'ora domattina mi ricorderò tutto a memoria.  Faccio un po' di sano harakiri, insomma, e vediamo come va.

Nessuna notizia di J. Mandare la mail è stato liberatorio, e mi sento infinitamente meglio. Non avendo risposto dimostra che ho fatto la scelta giusta, che è un carissimo ragazzo e un potenziale buon amico, ma non fa davvero per me per una relazione.

E mi sono anche ritrovata con un piacevole e nuovo pensiero in testa. Una nuova persona, che mi scalda il cuore ultimamente quando ci penso. Senza fretta. Ma è bello pensarci.

Per il resto, sto cosi cosi. Essere malata e il tempo grigio non aiuta, e al lavoro mi sento un po' andare a picco, piu cose ho da fare, meno ne ho voglia. Troppe cose per la mente, universita, lavoro, casa, amici, amori, e il mio time management fa pena...alle volte, faccio fatica  a trovare aria da respirare. Ma poi stringo i denti, e vado avanti lo stesso. Quando mai Lorena si è arresa? :)

Vi lascio alle mie foto di Halloween vestita da diavoletta!!!

Roberto's Halloween & Birthday Party
blossom80

lunedì, 27 ottobre 2008, ore 18:33

Ed è proprio così che descriverei la mia vita ora... Vorrei essere un panino al prosciutto, o una torta alle noci, e invece no, sono solo un insieme di briciole sparse sul tavolo senza nessun senso.

Sono stanca. L'università e i libri assorbono ogni minuto libero, e ciò nonostante è una continua corsa contro il tempo, vorrei fare un bel lavoro e invece so già che mi uscirà una schifezza, che se mi va bene quest'anno prenderò una C e dovrò anche esserne felice. Sono gelosa degli studenti full time che hanno tutta la settimana per studiare e invece non fanno un tubo.

Ultimamente sono anche gelosa di ogni donna che vedo in giro, perchè mi chiedo come cavolo facciano a trovare sempre il tempo di avere unghie perfette, sopracciglia curate, trucco, gonne svolazzanti...io giro ultimamente con le felpe e le scarpe da ginnastica, pregando che non piova perchè ancora non ho avuto tempo di comprare scarpe resistenti all'acqua. E cerco di non ripetere gli stessi vestiti, perchè ho quelle 4 maglie che giro e rigiro, e dovrei comprarne di nuove, ma quando? Mia mamma mi ha detto "pensa se avessi anche una famiglia e un uomo di cui prenderti cura la sera" ed effettivamente ha ragione, nn riuscirei a tenere nemmeno un criceto al momento!

Al lavoro sono sotto continuo stress, pensavo fosse una passeggiata e invece anche negli ambienti piu piccoli e familiari basta un po' di disorganizzazione per mandare tutto all'aria, e sinceramente rimango scioccata quotidianamente con la poca serietà della gente, con le lamentele inutili, con le bugie...ma è un ambiente di quasi sole donne e un uomo che è più che altro un bimboccio, e lo sclero quotidiano era probabilmente da prevedere.

Grazie al cielo se n'è andata una tipa pesantissima che ambiva a diventare una seconda Agnes (per chi si ricorda la mia ex collega di qualche anno fa), e che mi ha succhiato ogni energia fino all'ultimo. Ha cominciato una ragazza nuova in reception, slovena (mai avuto a che fare con sloveni e sono i miei vicini di casa!!!!le case dei nostri genitori saranno ad un'oretta e mezza di distanza per intenderci...), d'entrata molto sveglia, intelligente e capace...ma ha 27 anni e ha appena finito di studiare, ha lavorato in passato solo part time in un negozio, e mi rendo conto per la prima volta di quanto diverse siano le cose per chi studia fino a tarda età.

Questi "ragazzini" arrivano gasatissimi dai bei voti scolastici, convinti di poter spaccare il mondo e forti di  quello che altro non è che un pezzo di carta, almeno all'inizio. La loro vita fino a quel momento è stata un mondo perfetto: lo studio si fa da se e per se e al massimo ci si scontra con un prof bastardo, ma per il resto si è responsabili di se stessi. Qui invece ci si scontra con la realtà: ogni cliente è un mondo a se, che devi avere l'abilità di gestire al meglio, ascoltare, e non puoi studiare le tue e le loro reazioni, non puoi studiare quello che dirai, come lo dirai, cosa risponderanno loro. E non tutto va come dovrebbe, e non sempre si ha il tempo di riscrivere gli appunti  con colori e schemini come a scuola, di certo non durante il turno. E quando mi vedo una che al terzo giorno mi ha gia chiesto 5 volte quando puo avere un armadietto (io me ne sono sudata uno andando a rompere le palle tutti i giorni all'ufficio della sicurezza) e soprattutto quante vacanze ha e quando le può prendere, capisco davvero che aveva ragione Ian: l'esperienza batte qualsiasi titolo di studi.

Ovviamente non demonizzo gli studi, penso siano molto importanti e io stessa sto studiando, ma forse all'università  e in casa dovrebbero insegnare a questi ragazzini che studiare è una base da cui poi partire, non un punto d'arrivo, e che dovranno essere pronti ad ascoltare un sacco e accettare ciò che viene dato con umiltà e gratitudine. Io personalmente sono felicissima del percorso che ho fatto e credo che tornassi indietro rifarei tutto in maniera molto simile, anche se magari un po' piu velocemente.

Altre cose di rilievo, J. continua a intrufolarsi e insidiarsi nella mia vita, ci siamo rivisti dopo un po' di tempo e come al solito è stato bellissimo, e da lì è partita di nuovo una catena di messaggi e di incontri...e io non gli scrivo, solo gli rispondo, come sempre, ma lui mi continua a cercare, mi augura la buona notte la sera, mi chiama "sunshine" , chiede di vedermi, quando siamo insieme il tempo vola, siamo felici, mi abbraccia, vuole condividere, l'altro giorno per dire si è comprato un pacco di spazzolini doppio e ha insistito per darmene uno, e dopo avermi visto dice che è stato benissimo....e io mi dico, alla fine che cosa cambierebbe se fosse il mio ragazzo, salvo la parte fisica?!! Niente. Proprio nulla.

E allora sapete una cosa, io me lo godo. In questo momento non avrei tempo per una relazione più intensa, più frequente, e cosi mi godo quello che mi regala con i nostri incontri. E' la prima volta che mi innamoro di una persona (si...credo proprio di essermi un po' innamorata...) senza struggermi di dolore, senza tragedie, senza angosce...desiderosa di contatto fisico, ma capace di evitarlo. Capace di mantenere la mia dignità e la mia scelta, almeno per ora. 

E in tutto questo, c'è un'altra persona che on & off occupa i miei pensieri in modo diverso dal solito,e  non solo fisicamente...è un amico...e questo è quello che mi frena di piu. Ho paura di rovinare qualcosa per un capriccio...ho paura che nn sarebbe la persona giusta per me...ho paura di buttarmi... E forse, segretamente, spero ancora che J. ritorni sui suoi passi. E allora, in questo clima di indecisione, meglio single. Single, ma non sola.

blossom80

mercoledì, 08 ottobre 2008, ore 22:03

Oggi per la prima volta ho sfiorato anche io quel pessimismo cosmico che sta opprimendo mezzo mondo in questi giorni, quello derivato dal credit crunch (che non è il nome di una barretta di cioccolato croccante come potrebbe sembrare, ma quel misterioso fenomeno finanziario che sta mettendo in ginocchio le banche di ogni dove, e che in particolare porta i giornalisti a pubblicare quotidianamente foto curiose di trader brasiliani e argentini in lacrime).

Io lavoro nella City di Londra e l'atmosfera pesante si sente assai, i miei clienti per dire sono dipendenti di imprese quali Merrill Lynch e Deutsche Bank ...tanto per raccontare la mia ultimissima figura di merda, qualche settimana fa è venuta una signora a farsi un trattamento (poche settimane dopo la nascita del figlioletto) con un buono massaggio regalatole dai suoi colleghi per la maternità...non riuscivo a rintracciare il numero del buono, cosi le ho chiesto il nome della compagnia dove lavora, e lei "eh...Lehman Brothers" (fallita giusto la settimana prima) seguito da un silenzio imbarazzato che io ho pensato bene di colmare con un delicatissimo "ah, quindi quando rientra dalla maternità è senza lavoro?"....ma come cacchio mi è saltato in mente non lo so!!!! E poi il massaggiatore mi è venuto a dire che prima aveva pianto durante tutto il trattamento perchè non sa cosa l'aspetta in futuro....quello della parola non è sempre un dono, va detto nel mio caso...

Ad ogni modo, stamattina è arrivata in ufficio la mia manager, il cui fidanzato lavora per la Credite Suisse (e quindi probabilmente a colazione mangia golose barrette di credit crunch), dicendo che le cose stanno andando male, che nulla più sarà come prima, non si potrà piu avere un mutuo o perfino una carta di credito, non ci si potrà piu permettere il lusso di comprare le cose a rate, che offerte tipo "compra un sofà e pagalo nel 2030" non esisteranno piu, la gente perderà il lavoro, si creerà tensione, scoppieranno guerre e il mondo come lo conosciamo oggi non esisterà MAI più.

Ci ho pensato un attimo se angosciarmi, ma giusto trenta secondi. Poi ho pensato "quindi la gente vivrà come ho sempre vissuto io". Mia mamma è casalinga, da quando si è sposata non ha mai lavorato (e comunque prima faceva l'operaia in filanda). Mio papà è muratore. Hanno cresciuto due bambini con una paga soltanto, e non solo ci hanno sfamato: ci hanno comprato le merendine del Mulino Bianco e della Mister Day, ci hanno tenuto al caldo, ci hanno comprato scarpe nuove quando il piede cresceva, ci hanno mandato ai campiscuola estivi in montagna, ci hanno comprato i libri di scuola nuovi ogni anno, e lo zaino dell'invicta del colore che volevamo, ci hanno messo un regalo sotto l'albero a ogni natale. Avevo solo una barbie e un ken con due cambi di vestiti; volevo la casa con l'ascensore ma costava troppo, cosi dormivano in una scatola di scarpe, e vivevano lo stesso felici e contenti. Volevo il Dolce Forno ma costava troppo, così mi sono limitata a far finta di cucinare le patate in un secchio sotto il sole e mi sono divertita lo stesso. Mia mamma si comprava un cappotto nuovo ogni cinque anni e non andava dall'estetista, eppure non si lamentava perchè alla fine la vita è fatta di scelte, e la sua scelta era poter stare con i suoi bimbi notte e giorno.

E io sono cresciuta cosi. Un po' formica, un po' cicala, ma soprattutto formica. Esagero al contrario nello shopping, mi compro le cose solo quando ne resto senza, e per dire ora ho bisogno di un paio di scarpe nuove perchè in quelle che ho entra la pioggia, non perchè quelle che ho sono fuori moda. E il mio giubbino ha 5-6 anni e qualche forellino  sulle maniche provocato dalle sigarette in discoteca, ma tiene ancora caldo e allora perchè buttarlo? Ho tre carte di credito ma le ripago sempre tutte prima della scadenza, non comprerei mai nulla a rate o con un prestito, non vivo al di là dei miei limiti... certo, vorrei un computer nuovo, e vorrei una macchina fotografica nuova, ma sto pagando duecento sterline al mese di università e cento di abbonamento alla metro e seicento e passa di affitto, e almeno fino a febbraio non esiste, e a febbraio poi voglio andare in settimana bianca e quindi si rimanda tutto all'estate. E non mi pesa, davvero: non sono ricca, ma non mi serve esserlo per essere felice; se mi servisse, mi ossessionerei per fare carriera, e invece tutto quello che voglio fare a breve è una famiglia. Esco, mi diverto, vedo gli amici, mangio una pizza: è questa la mia scelta.

Per questo, a me il credit crunch fa il solletico, e continuo serena la mia vita naif, e se proprio la vita diventerà invivibile qua nel mondo industrializzato, prenderò baracca e burattini, me ne andrò da qualche parte sperduta in montagna, mi farò un orticello, prenderò un paio di polli e mi godrò quello che mi resta da vivere. Senza rimpiangere quello che non mi posso permettere. E ringraziando soprattutto i miei genitori, per avermi insegnato che si può. Basta volerlo.

blossom80