Odio il rumore inutile. Odio le persone che urlano quando parlano. Odio le londinesi ubriache mezze nude, e la loro voce sguaiata e rozza. Odio i clacson delle auto ogni tre secondi. Odio i motociclisti che accellerano a vuoto ai semafori. Odio i turisti italiani che girano sempre in gruppo e che quando salgono sul bus li senti attraverso le cuffie dell'ipod. Mi dan FASTIDIO.
Per riassumere, odio il West End di Londra. Vorrei dar fuoco a Piccadilly, Leicester Square, Soho e Tottenham Court Road. Datemi solo un accendino e una tanica di benzina nel weekend...ah, come sarebbe già un mondo migliore!
Anyways, rumore a parte, proprio una bella giornata libera: shopping, bicicletta, vecchi e nuovi amici. Non sta succedendo niente di speciale in questi giorni, a parte che mi son trovata un paio di amici ecuatoriani con cui chiacchierare online, e sto scoprendo un sacco di cose fantastiche sul paese in cui andrò, e del quale mi sono gia innamorata follemente!!
Buona notte e buon weekend a tutti!
Ieri sera ero un rubinetto di lacrime. Motivo? Il solito, uomini. Frustrazione. Domande senza risposta. Mi sono resa conto che spesso piangere mi ricarica, il giorno dopo mi sento molto più leggera e serena. Almeno quello.
Oggi appunto ero più allegra, energica. Sono uscita dopo lavoro con una mia collega, suo marito - che lavora con Simon, l'irlandese - e vari suoi colleghi, meno Simon che invece doveva recuperare la sorella in visita dall'irlanda. Mi sono divertita un casino, adoro la compagnia degli uomini, specialmente quando così amichevoli e giocosamente sarcastici come quelli di stasera...adoro quel finto prendersi in giro a vicenda e scambio di battute ad effetto!!! Abbiamo riso e scherzato come vecchi amici fino a sera tardi e ho anche un po' flirtato - giocosamente - con un paio di loro, penso di essergli anche piaciuta abbastanza , ero proprio in serata...che poi non mi dispiacerebbe che Simon lo venisse a sapere, cosi magari si attiva un attimo!! (non tutti sanno di me e Simon, era la prima volta che li incontravo) Mi piace un sacco ogni tanto essere circondata da uomini e sentirmi così apprezzata...mi fa sentire donna, mi fa sentire forte e sicura di me.
Quando sono arrivata a casa, ho trovato un mazzo di girasoli ad aspettarmi, da parte di Maite che ieri sera mi aveva visto piangere....ma che amici stupendi ho????
Infine mi sono loggata nella pagina dell'università per leggere i risultati degli esami dell'ultimo semestre...ormai non contano piu perchè ho cambiato università, ma lo stesso contano per me, per gli sforzi che ho fatto...erano altre tre A.
Niente lacrime stasera. Solo tanta serenità.
Tre giorni liberi dal lavoro passati senza un preciso piano.
La gente pensa che io senza un piano non sappia vivere, ma non è così. Mi piace improvvisare. E' solo che spesso ho tempo libero in quantità inferiore alle cose che voglio fare e alle persone che voglio vedere e per riuscire a fare tutto ho bisogno di programmare.
Anyways. Questo weekend ho deciso di prendere tutto come veniva, ed è venuto alla grande. Venerdi settimanale incontro mattutino alla desperate housewives last minute da Starbucks con un mio caro amico di Napoli, amico ritrovato da qualche tempo e con cui faccio delle conversazioni fantastiche, per lo più sui temi di viaggi, donne/uomini e scelte di vita. Poi ho studiacchiato al parco e infine drinks all'Anchor Pub con Matteo & Co, a parlare di cose allegre tipo "che canzone vorresti al tuo funerale" :) (vedi post precendente per quanto mi riguarda). Non son ben sicura come sono arrivata fino a casa dopo 1 pinta di birra, un bicchiere o due di vino, un bicchiere o due di Pimms e uno shot di amaretto, ma di quello che sono sicura è il mal di testa da hangover della mattina successiva.
Sabato mi ha chiamato l'irlandese, Simon, per invitarmi a vederlo giocare una partita di calcio gaelico irlandese, invito che ho accettato senza sapere a cosa stavo andando incontro.... era come andare a vedere una partita di terza categoria in un paesino sperduto della bassa friulana!!!! Campo sportivo/comunità irlandese in culo al mondo fuori londra, dove tutti e dico tutti erano irlandesi, compresi i due vecchietti a bordo campo con cui ho guardato la partita che avevano anche la radiolina per non perdersi la partita di rugby e un sacchetto di caramelle da far venire il diabete solo a guardarlo. C'era pure una specie di bar dove al piano superiore si festeggiava un matrimonio (irlandese) e se andavi nel retro della cucina la cuoca ti dava the caldo e hamburger con le cipolle, che ho apprezzato particolarmente considerato che ero oltre 24 ore digiuna dal giorno prima (alcool a parte). Il calcio irlandese è una figata, un mix tra calcio, rugby e pallamano, molto piu dinamico del calcio tradizionale ma la parte più interessante era sentirli urlare come dei dannati (in pieno accento irlandese) l'uno all'altro e anche all'arbitro, per non parlare delle zuffe in campo che materazzi e zidane ci fanno un baffo. Dopo la partita siamo andati a casa sua, dove c'era anche il suo coinquilino irlandese Colin, perchè lui doveva esercitarsi con le Uillean Pipes, una specie di zampogna tipica irlandese che produce quel tipico suono della musica irlandese. La sera poi mi son fatta raggiungere da un amico e siamo andati al pub (irlandese) a sentire Simon & friends che suonavano (musica irlandese), il pub era praticamente un concentrato di personaggi di little britain, con una finestra aperta sul take away tailandese che potevi poi mangiarti nel pub, spettacolo! Ad ogni modo, musica strabella a concludere una giornata tutta irlandese. Simon è un grande e son proprio contenta di averlo conosciuto e di poter conoscere un po' meglio la cultura di una nazione che ho sempre un po' ignorato. Chissa se mai riuscirò anche a capire il loro accento assolutamente incomprensibile!!!
Domenica sono andata a nord di Londra, alla fine della northern line (o fine del mondo, per un londinese del centro come me!) a pranzo dai miei amici ungheresi Timea e Csabi. Domenica passata un po' fuori al sole e un po' a poltrire sul divano, parlare di Indonesia, Ecuador e Wimbledon, alla fine sono rimasta fino a cena, la luce sembrava non volersi spegnere più nel giorno più lungo dell'anno, un vero spettacolo. E la sera, di nuovo nella mia casetta vuota (Maite è in Spagna, ma comunque ultimamente non è molto a casa causa un certo signorino che è entrato nella sua vita!) ho cazzeggiato online e preparato un nuovo blog, http://lorenaontheroad.blog.co.uk/, questa volta in inglese, per racontare di come cerco di realizzare questo mio sogno ecuadoriano. Comincerò a scriverci non appena ho il biglietto aereo. Devo comprare questo biglietto al piu presto. Lo ammetto, che ogni tanto davvero mi tremano le gambe al solo pensiero!
"Thats why I'm easy
I'm easy like sunday morning! [...]
Why in the world
Would anyboddy put chains on me?"
(Lionel Richie)
Per tutti coloro che oggi hanno stramaledetto lo sciopero della metro che ha semiparalizzato Londra, un piccolo supporto canoro...
Un genio!!!!
Vorrei capire cosa mi sta succedendo in questi giorni, e non ci riesco. Anche se non eccello in autocontrollo, sono sempre stata perlomeno capace di analizzare e capire le mie crisi, le mie reazioni, le mie sensazioni. Questa volta, invece, davvero non ne ho idea.
Vivo una vita che adoro. Non faccio il lavoro della mia vita, certo, però mi piace il mio lavoro, lo faccio comunque generalmente volentieri e ne traggo anche soddisfazione. In questi giorni, anzi, sono particolarmente produttiva e mi piace. Vivo nella mia città preferita, città che amo per mille svariati motivi, dalla multiculturalità ai parchi, e sono orgogliosa di essere una londinese. Ho un sacco di amici qui, belle persone, c'è sempre qualcuno da incontrare per una cena, un drink, o una passeggiata al parco, ed ogni incontro è un mondo a sè...si ascoltano esperienze tra le piu svariate, si scambiano pareri, idee, conoscenze e culture. Stasera ero a casa di Aki, giapponese, e quando ha acceso l'incenso per dimostrare certi riti religiosi giapponesi giuro che ho sentito i brividi dall'intensità che emanava quel momento...avevo voglia di farmi anche io un altarino buddista/shintoista e ringraziare ogni mattina per quello che la vita mi sta donando. L'università è finita e sono stata ammessa a un corso a distanza che mi permetterà di studiare quando e come piace a me. Per il resto, sono serena e ho cominciato a lavorare su un progetto di viaggio e di vita che richiederà un sacco di soldi, un sacco di organizzazione previa, un sacco di cambiamenti e una buona dose di coraggio.
Quindi, perchè quando saluto l'ultima persona del giorno e mi accingo a concludere la mia giornata, esplode questa malinconia, queste lacrime? Perchè mi sento così terribilmente sola, al punto di sentirmi inutile e incapace, come se nessuno noterebbe davvero la mia assenza nel mondo se sparissi? E perchè mi sento cosi bisognosa di chiedere aiuto, ma incapace di riceverlo? . Mi sento bisognosa di compagnia 24 ore su 24. Vorrei potermi addormentare con qualcuno che mi vuole bene al mio fianco, e non sto parlando esclusivamente di un partner, andrebbe bene anche un amico. Vorrei qualcuno in questa casa cosi vuota a tenermi stretta e ricordarmi perchè non ha senso che stia cosi.
Ho passato una splendida giornata e serata oggi. Non ha senso, non ha per niente senso tutto questo.
Avere la domenica libera come una persona normale - e per libera intendo senza turni al lavoro, esami da preparare, lavatrici e pulizie da fare, o viaggi in Italia - è una splendida sensazione. Avere la domenica libera quando il sole splende e ci son quasi 30 gradi è praticamente perfezione.
Io ho sempre adorato la domenica. Sempre, da sempre. La domenica non andrei a fare shopping manco morta. La domenica è per andare al parco. Per andare in bici. Per andare al pub. La domenica ha un nonsochè di sacro e va usata per riposarsi e rigenerarsi.
Cosi, questa domenica mi sono rigenerata. Appena sveglia, mi sono fatta una lunga doccia, ignorando (per la prima volta) il messaggio della collega viziata e piagnucolona che sperava andassi a sostituirla per via di un raffreddore. Poi ho improvvisato un pranzo al bar italiano del parco con un amico che vive in zona, e abbiamo preso un po' di sano sole di mezzogiorno stesi sul prato, osservando i londinesi che, come una qualsiasi famiglia Brambilla a Riccione, raggiungevano il parco carichi di ombrellone, sdraio, crema solare, cappellino, pranzo al sacco e nonna al seguito. I love Battersea Park!!
Nel pomeriggio poi ho raggiunto S., irlandese doc, questa volta al St James Park. Altra sessione di chiacchiere senza fine, stesi sull'erba soffice e le pratoline, a metà tra sole e ombra, sereni. Non avevo mai conosciuto irlandesi prima, l'unica conoscenza che ho viene da un libro del bravissimo Frank McCourt che ho letto in passato, le Ceneri di Angela. E ho mille curiosità. Si è parlato di infanzia, di influenze religiose, di famiglia, facendo confronti con l'Italia. Si è parlato un altro po' di viaggi, e di scelte di vita. Ogni volta che lo ascolto parlare di suo padre, della sua famiglia (sono in sette tra fratelli e sorelle!), delle cose che ha fatto, visto o vissuto resto affascinata...anche se a volte devo chiedere di ripetere perchè l'accento irish non è mica cosi chiaro!!!!
Domani si ricomincia, lavoro, solita vita. Ma devo cominciare seriamente a fare ricerca per il mio prossimo progetto. Ancora non vi racconto di che si tratta, perchè ancora non ha delle connotazioni chiare e delle certezze. Ma ne sono ogni giorno piu convinta, e mi riempie di carica vincente!!
Tre giorni liberi, una specie di ponte al contrario: mentre tutta Londra si gode il ponte dell'ultimo lunedi di maggio,io mi son presa venerdi, sabato e domenica off. Giorni che mi servivano terribilmente per riposare corpo e mente, specie dopo i molteplici viaggi, gli esami universitari e gli eventi della mia vita personale di questi primi mesi dell'anno, e per ricaricare le pile in vista dei grandi progetti che ho in cantiere per il dopo-estate. Ho deciso di dedicare questo weekend ai miei amici e alla mia amata città, e sono stata finora ripagata da un bellissimo sole primaverile.
E da momenti splendidi: il pomeriggio ad Hamstead Heath con J., pomeriggio di screzi e chiarimenti e abbracci, per capirsi e ritrovarsi, ma anche silenziosamente (e saggiamente) allontanarsi.
I drinks con gli amici italiani, a parlare di sexi shop e sexi toys tra risate, sincera curiosità e paragoni con l'Italia.
La corsa in bici fino a casa di un amico per prendere un caffè guardando il fiume.
Un'opera teatrale giapponese ambientata nella Francia del 18mo secolo e del Marquis De Sade, e poi un gelato italianissimo da Scoop con un'amica.
Un po' di relax seduta al sole sul terrazzino di casa.
Altri drink questa volta con gli amici giapponesi, altre risate, racconti, confronti.
L'autobus che passa per l'ennesima volta da Parliament Square, durante il giorno piena di dimostranti Tamil, e di notte invece vuota, illuminata dalle fiammelle di centinaia di lumini a ricordare il terribile genocidio e guerra civile in Sri Lanka.
Pensieri, persone, parole, sorrisi, abbracci. Non è una vita: è un fiume.

Premetto che io di politica non mi intendo molto, per quello non dico spesso la mia al riguardo.
Ad ogni modo, ieri sera di rientro dal lavoro leggevo sulla late night edition del London Evening Standard delle clamorose dimissioni dello Speaker della House of Commons in seguito allo scandalo dei rimborsi. Praticamente i parlamentari si facevano rimborsare come spese di lavoro cose come i lavori di giardinaggio nel cottage in campagna, la ridecorazione del bagno di casa e perfino -udite udite- il costo della messa in piega, per un totale di circa un milione di sterline.
Insomma, per gli inglesi questo è un mega scandalo, specie in tempi di recessione, e Brown ha già dichiarato che i colpevoli verranno eliminati alle prossime elezioni, anche se molti preferirebbero dimissioni immediate, ammissioni di colpa e scuse con svergognamento pubblico, perchè malfatte di questo tipo mal si addicono a un gentleman inglese, figuriamoci a uno in carica.
E mentre rientravo ieri sera pensavo ai rimborsi dei nostri parlamentari, mi chiedevo, se gli inglesi fanno passare la fattura del giardiniere come spesa, chissa cosa faranno passare i parlamentari italiani! E volevo scriverci un post, ma ero troppo stanca, e poi stamattina apro il sito della Repubblica e...meraviglia! ci han pensato loro con questo bellissimo articolo :)
Gli inglesi non sono indenni agli scandali, e di certo non sono le persone piu oneste del pianeta. Però a confronto, preferisco leggere quel che leggo sull'Evening Standard, con l'indignazione pubblica ogni qualvolta che c'è uno scandalo o una truffa scoperta, che dover leggere di cose di questo tipo tutti i giorni (ignara delle altre mille che si consumano) sapendo che milioni di italiani tutto quello che faranno è guardare dall'altra parte. E altri milioni invece sospireranno, rassegnati, in un paese dove le alte cariche non sono nemmeno perseguibili dalla legge e al potere c'è una banda di criminali...
Appuntamento fisso con i curiosi aneddoti della domenica mattina in un hotel londinese.
Chiama la reception centrale passandomi un cliente che sta pagando il conto.
"Mi avete addebitato un massaggio giovedi scorso, ma io non sono mai venuto alla Spa!”
“Buon giorno Mr X, il massaggio l’ha ricevuto la signorina Z, ha prenotato chiamando direttamente dalla stanza per cui abbiamo immaginato che lei fosse al corrente”
“(imbarazzatissimo) Ah…ehm…ecco…io…la mattina sono andato al lavoro e…lei…ehm…deve essersi presa la liberta’ di addebitare il massaggio sulla stanza…ehm…ma e’ autorizzata a farlo..?”
“Sono desolata Mr X, la signorina chiamava direttamente dalla sua stanza, non abbiamo messo in questione chi fosse e perche’ fosse li…comunque chiamo Guest Relations cosi puo’ spiegare a loro” (Hahhahahahahahhahahahahahhahahahahahha, sfi-ga-tooooooo!)
Morale: una notte di sesso sfrenato con una prostituta mediorientale durante il tuo viaggio di lavoro non ha prezzo.
Per tutto quello che poi lei spende a tuo nome quando sei abbastanza furbo da lasciarla sola in stanza, c’e’ Mastercard!!!
