domenica, 02 marzo 2008, ore 10:52



Dovrei raccontare di una settimana bianca a Courmayeur, con Maite e Robi, un mio caro amico di Brescia, uno dei matti conosciuti a Madrid quattro anni fa.

Dovrei raccontare di una colazione all’inglese alle cinque del mattino all’aeroporto di Stansted, del viaggio verso la Valle d’Aosta in una new beatle riuscendo a perderci in autostrada perfino con il tomtom.

Dovrei raccontare di un appartamento ricavato da un garage, con una sola finestra se non contiamo la botola, con le luci al neon, il soffitto a pannelli e un freddo boia che io e Maite dormivamo nel matrimoniale con quattro coperte.

Dovrei raccontare di un mega ragno trovato dalla sottoscritta sotto le lenzuola, con conseguente urlo alla Tarzan e lacrime di shock che scendevano copiose mentre mi spanzavo dal ridere per l’assurdità della situazione, e Robi che si è dovuto alzare e rimettere le lenti a contatto per ucciderlo…che se qualcuno ricorda il video della vespa, ha un’idea di cosa parlo…!

Dovrei raccontare di colazioni Motta&Mulino Bianco, e cene abbondanti, e fantastici aperitivi ammazzafegato, e un’ultima serata da stranieri in mezzo ai turisti inglesi panciuti a ballare sulle note di country roaaaad take me hooooome.

Dovrei anche raccontare di Courmayeur, una cittadina davvero carina se non contiamo che in pratica c’è solo una via in centro, via Roma ribattezzata “ahooooooo so’ de rrrroma”, con qualche bar fighetto e qualche negozio con mutanda di Burberry e Monclair in vetrina alla modica cifra di una rata da mutuo a tasso variabile.

Dovrei raccontare di una birra a Chamonix a soli euro 40 andata e ritorno per l’ebbrezza di attraversare il traforo del Monte Bianco, con i mitici cartelli stradali “fluiditè, securitè”e noi continuando “egalitè, fraternitè…”

Parcheggiando ovviamente al Parking Mont Blanc, che assieme all’Hotel Monte Bianco, al residence Monte Bianco, al piazzale Monte Bianco, funivia Monte Bianco, birra Monte Bianco e via discorrendo rendono impossibile dimenticare dove ci troviamo.

Dovrei parlare anche dei monti, con la prima presa di contatto la domenica su una funivia che ci ha sparato ai 3462 metri di Punta Helbronner, ad ammirare Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa e chi più ne ha più ne metta, con il sole fattore ustione 50 sparato sul viso e la sensazione indimenticabile di trovarci soli sul tetto del mondo.

Ovviamente dovrei parlare anche della sveglia alle otto come in caserma, e gli sci ai piedi prima delle 10 per solcare la neve talvolta un po’ papposa delle piste, con un panorama da urlo tutto attorno, e i polpacci e le gambe che urlavano pure loro “pietàààààà”, e visto che l’eco risuonava fino a fondo valle modello “adrianaaaaaaa”, giuro spergiuro che il prossimo anno mi prendo un personal trainer a dicembre che mi faccia fare un allenamento preparatore alla Rocky Balboa.

Senza scordare i due pomeriggi alle me-ra-vi-glio-se terme di Pre San Didier incastonate tra i monti, che ci han rimesso a nuovo tra fanghi, scrub, idromassaggi all’aperto, saune ventilate, cascate, gelide docce scozzesi e chi più ne ha più ne metta (se passate di li, andateci, sono stupende!)

Il tutto andrebbe poi raccontato in uno spagnolo maccheronico italianizzato, quello che abbiamo usato noi arricchendo il vocabolario di Maite di mille nuovi termini.

 

Dovrei raccontare. In realtà, l’ho appena fatto J

Ma in realtà, volevo soprattutto raccontarvi le emozioni di questa vacanza…sensazioni che solo i monti riescono a trasmettermi, li chiamo i “miei” monti anche se questi non erano i miei, perché sento di appartenervi, perché quando li vedo mi si apre il cuore e corro ad abbracciarli.

Perché certo, per metà sono come il mare: passionale, ondoso, governato dalla luna e dalle maree, emotivo, sensibile, instabile, travolgente, innamorato…

Ma l’altra mia metà, quella che io chiamo “friulana”, quella più nascosta, quella che pochi son riusciti a scoprire, è pura montagna: solitaria, meditativa, amante dei suoi spazi e del silenzio, integra, onesta, protettiva e materna, pura e cristallina, sempre e solo se stessa.

E vorrei essere una poetessa per riuscire a spiegarvi com’è bello sedersi a bordo pista, il sole che abbaglia…stendermi e chiudere gli occhi, abbandonarmi come una figlia tra le braccia della madre, sentire il calore riscaldare la mia pelle, mentre spalle e testa affondano nella neve, e lei, la montagna, mi sostiene sul suo dorso, sospesa tra il suo soffice mantello e la dura roccia…forte, sicura, decisa, come vorrei esserlo io a volte..

Oppure quando sono sulla seggiovia da sola, sospesa nel vuoto, i piedi a penzoloni e la barra di sicurezza abbassata, che mi da sempre un senso di protezione, di abbraccio virtuale mentre sono sospesa in aria, cullata dal movimento dondolante, e guardare i monti dalle fessure degli occhi, accecati da tanto candore…è lì che nascono i pensieri più profondi, è lì che il mio stomaco fa risalire ricordi, pensieri, emozioni…da sfogare poi riscendendo a valle con la passione attaccata agli sci.

E a volte mi piace scendere lentamente, ondeggiando tra i cumuli di neve in una specie di danza, ma altre volte mi piace mangiarmi la pista in un sol boccone, ingorda come so essere io, e se non c’è troppa gente mi eccita rischiare manovre oltre al mio livello, prendere velocità, osare, sentirmi libera e sfrontata…

E nelle parti più piane, adoro lasciarmi andare senza più controllare gli sci, con i muscoli rilassati e le braccia allargate, ad abbracciare il vento, il sole, l’orizzonte…mentre le ginocchia tremano al contatto con mille saltelli fino a incontrare, inaspettato, un dosso più grande che ti fa un po’ volare…sublime…sento di possedere la montagna…e che lei possiede me…e siamo una cosa sola…

 

(Per le foto cliccate qui)

blossom80

mercoledì, 10 ottobre 2007, ore 13:52

Ciao –AHI- a –UHI- tutti –IIH-!

No, non mi sono rincitrullita tutta d’un tratto, volevo solo trasmettervi il dolore che provo stamattina ad ogni micromovimento, incluso quello di digitare sulla tastiera!!

Come mai??Tutta colpa di V…. no, non immaginate strane posizioni del kamasutra, anzi, al momento penso di non essere in grado nemmeno di pensarci, a quelle…perché ieri sera finalmente io e V. siamo andati a giocare a SQUASH!

Per chi di voi non sappia in cosa consista questo gioco (io perlomeno fin’ora l’avevo solo sentito nominare), ecco qui sotto una dimostrazione di professionisti:



Praticamente due coglioni che corrono dietro a una pallina di gomma per sbatterla quanto più forte verso il muro. Tentando di non darsi racchettate in testa, che è la cosa più difficile

Per entrambi era la prima volta che giocavamo, con la sottile differenza che – a differenza del suo partner in crime - la sottoscritta frequenta la palestra più o meno semestralmente.

Ad ogni modo, è stato divertente, ci siamo presi per il culo un sacco a vicenda, lui è molto rilassato (anche perché mi dava 10 a 0), mentre io che sotto sotto sono permalosa e ci tengo, quando perdevo la pallina (o quando era il mio turno di battere e la mia racchetta colpiva il vento ), mi incazzavo da morire e gli scagliavo le palline addosso!!

Insomma, è stato divertente e senz’altro ripeteremo…ma non a breve, perché a me fa davvero male ogni-ognissimo muscolo del corpo anche a star seduta!!!!!!

 

*****

Ad ogni modo, passiamo a cose ben più importanti…forse non lo sapete, ma anche quest’anno ho deciso di giocare a un REALITY BLOG, una sfida tra blogger… Il reality si intitola Couples e come suggerisce il nome, competono varie coppie famose…io e Matteo (il LIFEOFAMISFIT dei miei link!) siamo i mitici Kate Moss e Pete DohertY!!!!

 

Potete leggere la mia prima prova cliccando su questo link http://provecouples.splinder.com/post/14210817/Call+me...Kate%21

 

e mi raccomando, votate per me (Kate Moss) lasciando un commento al post del link qui sotto!!!

(vi dovete loggare con il vostro account splinder)

http://couples.splinder.com/post/14216918
blossom80