sabato, 18 aprile 2009, ore 11:26

Ho dormito quasi nove ore, la tosse si è un po' placata facendo spazio a un bel raffreddore, mi sento un pochino meno debole, ma forse è solo un'impressione. Il sole splende, ho fatto colazione con dell'ottimo salmone affumicato sul pane tostato, ho messo su la lavatrice, sto finalmente archiviando contratti, bollette, risultati medici & co accumulati sulla scrivania dall'estate dell'anno scorso mentre mi guardo una bella puntata di Californication....

....poi squilla il telefono. Lavoro. Un altro collega poco affidabile che si da per malato di sabato. La receptionist incasinatissima che chiede aiuto quasi con le lacrime agli occhi, dare direttive al telefono senza il computer davanti è frustrante e richiede troppo tempo, lei ti chiede di andare là prima ad aiutarla. E io vorrei tanto SAPER DIRE DI NO.

E mi chiedo, per la milionesima volta, che senso ha tutto questo? Non starei forse meglio vendendo spremute a Copacabana?!

E la risposta è ni. Con qualche modifica di base e un paio di accessori più personalizzati, diventerà presto un sì....

blossom80
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domenica, 01 febbraio 2009, ore 17:10

Ho una mente iperattiva e non so come spegnerla.

Tutto e' cominciato dopo l'ultimo esame di lunedi scorso, per cui ho un po' studiato all'ultimo momento la sera (ormai gioco al ribasso con gli esami, ogni volta studio un po' di meno!!!) e che pero' penso mi sia andato discretamente bene. Una volta uscita dalla stanza dell'esame, mi sono sentita piu' leggera di venti chili, pensavo di aver liberato lo stress e i pensieri, ed ero entusiasta di poter finalmente rilassarmi, dedicarmi ad amici e a me stessa.

E di giorno sta andando proprio cosi. Il problema e' la notte. La mia mente si e' lanciata in un'attivita' onirica inarrestabile, praticamente e' sistematico che non appena mi addormento mi scateno in una serie di sogni che rasentano l'assurdo... treni quasi persi, incendi, persone che si teletrasportano in luoghi che mi affascinano (la Cina), o a me cari (Friuli)...e molti di loro li ricordo nel dettaglio!

Ovviamente rispecchiano molto il tipo di pensieri che ho durante il giorno, specie riguardo i miei progetti di vita e di cambiamento, forse svelando una certa paura di fondo, la sana e naturale paura "di non farcela, di non esserne meritevoli o all'altezza", che ormai conosco benissimo perche' mia compagna in ognuna delle grosse decisioni prese in passato. E' che per assurdo e' sempre stata fonte di ispirazione e coraggio per le mie azioni. In parte penso sia anche un naturale processo di repulisti post-esame, voglio dire, la mia mente puo' contenere solo fino a un tot di informazioni, pensieri ed emozioni e quindi si libera del superfluo per far spazio a idee nuove, piu' fresche. E in gran parte, dimostra anche incapacita' di spegnersi: e' la tipica mente post-moderna, instancabile, ansiosa di produrre sempre di piu' nel minor tempo possibile, per la quale 24ore non sono mai abbastanza. Sono pensieri positivi, e sono molto serena riguardo a tutto, per cui non mi preoccupo.

Ma sono stanca. Voglio spegnerla adesso, per un po'. Voglio solo godermi il corso della mia vita da spettatore per qualche giorno. E dormire una notte intera, senza sogni e senza mille piccoli risvegli. La mia mente vuole la guerra? Stasera l'avra'. A base di doccia calda, olii essenziali, tisana alle erbe, e Norah Jones. Ommmmmmmmmmmmmmmmmmm

blossom80

sabato, 24 gennaio 2009, ore 18:12

Sono una persona positiva, allegra, forte.

Non ho mai avuto un attacco di panico nella mia vita, perchè ho imparato a frenarlo sul nascere, facendo lotta greco-romana con la mia mente e con il mio fisico, io contro io. E nn mi permetterei mai di perdere di fronte a me stessa.

So entusiasmarmi come un bambino quando parlo di sogni, e far andare su di giri il motore quando faccio progetti. E nove volte su dieci, sono ottimista da dare quasi fastidio. Trovo il lato positivo anche nella merda più merdosa.

Così a volte, quando arriva un momento di sconforto, divento severissima nei miei confronti. Mi sento un fallimento per non essere riuscita a fermarlo. Avete presente la sensazione di aver deluso qualcuno a cui tenete un casino? Moltiplicata per mille, è quella che provo io nei miei confronti, in quei momenti.

Lo so, che sono esagerata. Che ci posso fare. Pretendo sempre il massimo da me stessa.

Ma a volte, "I should cut myself some slack...give myself a break". Come si dice in italiano...essere un po' piu' comprensiva con me stessa. Vivo da sola da quando avevo 19 anni, mai chiesto un centesimo ai miei dal giorno che ho messo il piede fuori dalla porta di casa, uscita da ogni crisi con la mia sola forza, mai spento un pianto nel petto di nessuno. Indipendente. Orgogliosa. Ambiziosa non per la carriera, ma nelle sfide di ogni giorno, nei sogni, dei progetti di vita.

Di tanto in tanto, forse è giusto anche ricordarmi che non sono wonder-woman...Che non cade il mondo, se mi prendo un respiro... e che chiedere un abbraccio, non è segno di debolezza. 

blossom80

lunedì, 10 novembre 2008, ore 23:59

Sabato ho avuto un momento di sconforto.  Mi son messa a piangere al lavoro, a pausa pranzo, avevo un peso sul petto e schiacciava sempre di piu.

Era il peso di tutti questi pensieri per l'università, dove mi sento cosi indietro, e per qualche astruso motivo, invece di mettermici sotto, mollo, e cazzeggio online...

era il peso dello stress sul lavoro, lavoro che pensavo essere una passeggiata e dove invece quasi ogni santo giorno c'è qualcosa, qualcuno ammalato, due persone nuove a cui fare training in giornate incasinatissime, e il lavoro che si accumula, io che mi sento stanca morta, faccio errori, io che dimentico di contattare clienti, io che non mi sento più perfetta com'ero un tempo e non lo so accettare, io che mi sento un fallimento e vorrei mollare....

era il peso di questo essere single da una vita, che ci vivo bene ma quando mi addormento la sera tra le mie braccia c'è un vuoto enorme, e passa un uomo dopo l'altro, si ferma il tempo di un soffio e poi riparte, e mi pesa, e mi chiedo se sono io, se è colpa mia, se è davvero tutto il frutto indiretto delle mie scelte di vita, del mio carattere, o se invece è solo tanta sfiga....

era il peso di tutti questi amici che vorrei vedere e con cui vorrei uscire, ma non ci riesco, e certi nn li vedo davvero da mesi...

era il peso di ore di sonno perse a favore del cazzeggio online e dei dvd di friends, io che se non dormo otto ore ogni notte sono uno zombie...

era il peso di una donna che è uscita di strada, che ha bisogno di qualcuno che la prenda per mano e le indichi la via...

Ma quel qualcuno non c'è mai. Quel qualcuno nella mia vita sono io. Io che mi riprendo per mano, io che mi dico: ecco, ora che ti sei liberata di questo stupido peso con il solito fiume di lacrime, mi fai il piacere di alzare il culo da quella sedia e tornare a lavorare? Non lo vedi che c'è gente attorno a te che ha problemi seri?

E mi sono alzata e sono tornata a lavorare. Ho lavorato dalle 7.30 di mattina alle 7 di sera. Sono uscita, ho chiamato un paio di amici, cancellato a malincuore la serata che avevo programmato di passare ad una festa. Sono andata a casa, guardato un po' di Friends, chiamato un Amico che non sentivo da un tempo troppo lungo, di cui avevo scordato anche la voce, e ho passato un ora con lui, ad aggiornarci su 5 anni di vita, e a ricordare com'era bello essere amici. Un altro piccolo miracolo firmato Facebook.

E poi ho dormito, un sonno sereno, credo finalmente senza sogni. E ho sistemato un po' le cose dell'uni, poi ho lavorato, poi oggi di nuovo uni e lavoro. Sono serena. Sono tranquilla, ho voglia di fare bene all'universita. Il lavoro non è il lavoro della mia vita, ma ho voglia di dimostrare quanto valgo. Non salto di gioia, ma sento di potercela fare. Non è facile, non lo sarà mai. Il tempo poi non aiuta, e nemmeno i 50°C nella metro strapiena di gente la mattina. Ma poi un giorno di questi uscirà il sole, andrò al cinema con gli amici, comprerò un paio di stivali per la pioggia, mi metterò la gonna. E sarà piu semplice fare un sorriso.

Ps. Ho spedito la mia patente italiana scaduta (quella con la foto di me 18enne e la firma dell' ispettore all'esame di guida) alla DVLA di Swansea, assieme a una mia foto, al mio passaporto e a 50 sterle. La tritureranno e me ne manderanno una nuova, plastificata, britannica, spero il tutto entro Natale, cosi posso guidare in Italia. Un altro pezzettino di italianità che se ne va. Sarò stupida, ma mi fa strano, mi ero affezionata a quelle tre paginette rosa... :)

blossom80

mercoledì, 05 novembre 2008, ore 20:00

E cosi, ascoltando i petardi e fuochi d'artificio fuori casa, mi perdo il quinto Guy Fawkes della mia vita. (Il sesto, se contiamo quando ero ragazza alla pari e non ne conoscevo nemmeno l'esistenza). Ogni anno lavoravo, o pioveva o. Quest'anno, con la semi tonsillite incerta se evolversi in semi otite, e un esamino all'universita domani per cui non ho aperto libro, ho pensato che forse era meglio restare a casa a riposare.

Certo, il libro non l'ho ancora aperto, e sono quasi le otto di sera. Alle dieci poi danno Desperate Housewives alla tele. Insomma, quest'anno ho deciso che studiare è un'enorme perdita di tempo, tanto la mia memoria a breve termine è ottima, se studio un'ora stasera e un'ora domattina mi ricorderò tutto a memoria.  Faccio un po' di sano harakiri, insomma, e vediamo come va.

Nessuna notizia di J. Mandare la mail è stato liberatorio, e mi sento infinitamente meglio. Non avendo risposto dimostra che ho fatto la scelta giusta, che è un carissimo ragazzo e un potenziale buon amico, ma non fa davvero per me per una relazione.

E mi sono anche ritrovata con un piacevole e nuovo pensiero in testa. Una nuova persona, che mi scalda il cuore ultimamente quando ci penso. Senza fretta. Ma è bello pensarci.

Per il resto, sto cosi cosi. Essere malata e il tempo grigio non aiuta, e al lavoro mi sento un po' andare a picco, piu cose ho da fare, meno ne ho voglia. Troppe cose per la mente, universita, lavoro, casa, amici, amori, e il mio time management fa pena...alle volte, faccio fatica  a trovare aria da respirare. Ma poi stringo i denti, e vado avanti lo stesso. Quando mai Lorena si è arresa? :)

Vi lascio alle mie foto di Halloween vestita da diavoletta!!!

Roberto's Halloween & Birthday Party
blossom80

lunedì, 28 luglio 2008, ore 07:27

Respiro. I polmoni si aprono a meta', e l'aria che entra non basta ad ossigenare la mia anima. Non ce la faccio piu', il lavoro e' un formicaio e con il caldo la gente diventa ancora piu' insopportabile... quando ascolto il suono del citofono per la milionesima volta e per la milionesima volta la gente strattona la porta con rabbia ignorando il cartello "push", mi viene voglia di saltare dalla finestra di quel nono piano e farla finita. L'inquinamento acustico in questo posto e' qualcosa che mi fa uscire di testa, io che non ho nemmeno una tv perche' di sottofondo preferisco il SILENZIO. Ad ogni modo, per fortuna le finestre non si aprono. Ad ogni modo, per fortuna manca poco, e ora come non mai mi rendo conto che questo posto non ha davvero piu' nulla da darmi. Quasi nulla.

Ieri sera ero al limite della sopportazione, J. al secondo piano mi scrive "perche' non vieni a farti una nuotata dopo il lavoro", cosi per la prima volta in quasi quattro anni mi sono fermata dopo la chiusura e mi sono buttata in piscina al buio. Lui era li' con me, mi ha insegnato a fare le giravolte in acqua per cambiare direzione alla fine di una vasca, e ci sono quasi riuscita, ovviamente quando non stava guardando, ma per lo piu' mi sono respirata mezza vasca provandoci. E poi abbiamo fatto una gara, e mi ha dato due metri di vantaggio, quasi tanti quanti la sua altezza, e mi ha lo stesso battuto. E poi abbiamo fatto un paio di vasche, lui a dorso e io a rana, senza smettere di chiacchierare. E poi mi ha chiesto "come sono stati questi anni" e io gli ho un po' raccontato di me, di quanto mi ha dato questo lavoro, e poi mi ha raccontato com'era in scozia e mi ha fatto sognare e viaggiare con la mente. E poi ci siamo raccontati com'era bella la nostra infanzia fatta di niente, e mi e' venuta voglia di campeggio e di pesce arrostito sul fuoco, e ci guardavamo negli occhi con il riflesso dell'acqua, e io avevo i brividi di freddo ma non me ne sarei voluta andare per niente al mondo. E non chiedetemi cosa significa perche' non lo so, perche' sono momenti troppo belli per avere un nome o avere una spiegazione, perche' forse non si ripeteranno, ma quello che so e' che ieri sera sono rientrata a casa in bici con i capelli bagnati, e non mi sentivo cosi' libera da un sacco di tempo.

Com'e' bella, l'estate...

blossom80

martedì, 15 luglio 2008, ore 08:55

Ovvero: Esplode prima una pentola a pressione o una Fiat Croma con 4 ragazze stanche a bordo?

 

La vacanza tra alti e bassi stava andando bene. Certo, c’erano stati i soliti screzi, inevitabili quando si uniscono 4 persone completamente diverse l’una dall’altra, con diversi background, diversi caratteri, diversi punti di vista, ma devo dire che ce l’eravamo riuscita a spassare alla grande tutte insieme.

Poi siamo approdate in Sicilia. Per cominciare, eravamo cotte, avevamo dormito poco, e il tizio dell’autonoleggio di Trapani, ci aveva messo un’ora per darci la macchina (perché non sapeva dov’era parcheggiata!!!!) , quindi eravamo arrivate a casa di F. sotto il sole cocente di mezzogiorno. Subito dopo pranzo ci eravamo accordate di andare a Scala dei Turchi, un posto sulla costa, vicino Agrigento. Un’ottantina di chilometri lungo il mare per arrivarci, su una delle strade piu pericolose della Sicilia, dove se il limite è di 90 vai almeno a 130 e sei quello che va piu piano.

Arrivate là, il posto è incantevole ma c’era un vento stile bora triestina che in mezzo minuto ci ha ricoperto di sabbia da testa a piedi: sopportiamo stoiche e in silenzio, ma in realtà siamo esauste, vorremmo solo essere a casa a dormire! Altri 80km di rientro, e qui iniziano a girarmi le palle.

F. continua a commentare la mia guida dicendo che la gente qui guida piu veloce, che i suoi amici guidano piu veloci, ecc., e vi assicuro che ho una guida alquanto sportiva. Supero di molto i limiti di velocità, cosi di tanto in tanto rallento per paura di perdere la patente, con F. che dice “ma va, qui in Sicilia nn ci sono mica posti di blocco”. Effettivamente ha ragione, ma io non conosco il posto, e alla fin fine non solo la patente è la mia, ma ho pure 3 vite sulle mie spalle, comprese quelle di una bimba di 4 anni, figlia di J., e che sono determinata a non avere sulla coscienza. I commenti, però, mi alterano alquanto, specie quando J., che nn ha la patente, forse sentendosi un po’ davanti a una Playstation, propone annoiata di superare una macchina a cui ero stata dietro per un po’ mentre eravamo in salita con doppia riga continua, e che io stessa avrei sorpassato su rettilineo senza  bisogno di essere incoraggiata… io mi chiedo come vuoi uomini possiate guidare con delle rompipalle come noi donne a fianco!!!! Io comunque cerco di mantenere la calma e non rispondere, per il bene di tutti. Alla fine arriviamo a casa, ci tiriamo a lustro e usciamo a cena fuori (e chi guida? Taxi Lorena, of course).

La serata procede tranquilla fino a che iniziano le prime divergenze su dove proseguire la serata, vi risparmio i particolari, basta sapere che eravamo stravolte e F. ha perso la pazienza e mollato un paio di urla che le avrei dato una sberla. Come si permette parlarci cosi non lo so mica, ma me ne sto zitta, faccio partire il motore, e porto tutti a casa.

Il pomeriggio seguente partiamo allegramente alla volta dell’aeroporto di Palermo. Chiedo a F. se sta volta può guidare lei perché sono stanca, ma si rifiuta dicendo che lei ha dormito molto meno di me e che è ancora più stanca. Vabbè, l’accontento, tanto alla fine nn è che mi fido molto di lei. Ma avviso “niente commenti mentre sono alla guida”. So che basterebbe poco a farmi saltare. Donna avvisata….

Il viaggio nel cuore della Sicilia sotto il sole delle cinque è spettacolare e mi fa venire voglia di non andarmene mai piu. M. è seduta accanto a me e chiacchieramo allegramente mentre le altre due dietro dormono. Ad un certo punto F. si sveglia e dice che dobbiamo cercare una pompa di benzina perché non ce ne sono all’aeroporto, poi risprofonda nel sonno. Stazioni di rifornimento sull’autostrada non ce ne sono, cosi chiedo a M. di guardare sulla cartina per vedere quanto mancava all’aeroporto. La cartina non era proprio dettagliata, M. dice che siamo vicinissimi, io mi dico “a questo punto arriviamo all’aeroporto e poi torniamo indietro se proprio c’è bisogno”, F. molla lì un “shall we go out at Cinisi?” che io prendo come una domanda generale, una proposta come un’altra su cui discutere. Cmq non c’è tempo di discutere, perché passo l’uscita di Cinisi proprio in quel momento e subito dopo c’è l’aeroporto. Io sono tranquilla, quasi allegra, è un’avventura e la vivo come tale, mi accingo a fare la rotonda e riprendere l’autostrada.

F. invece va su tutte le furie, si agita, si scatena, manco a) fossimo in ritardo b) fosse la fine del mondo, dice che lei l’aveva detto di uscire prima, mi ordina di tornare indietro (come se io non lo stessi gia facendo) e poi, perché tra me e me bofonchio un “ok, ok” che lei trova molto “maleducato”, si lancia in una serie di accuse pesantissime cadute dal cielo, ovvero che sono irresponsabile e che sono la persona più egoista che lei abbia mai conosciuto.

Io sto correndo a 130 all’ora e mi si inizia ad annebbiare la vista, so di non essere in grado di rispondere mentre guido, cosi prima di schiantarmi mi butto a destra, trovo la prima piazzola di sosta, mi fermo nel mezzo, e senza spegnere il motore mi giro verso F. e dico freddamente “e siccome sono irresponsabile ed egoista, ora guidi tu”.

Ma lei già prima che io finisca la frase comincia a darmi addosso, e in quello il mio tono di voce si alza come non si è mai alzato in vita mia, credo. Le urlo contro, poi scendo dalla macchina e vado a sedermi su un muretto.

La situazione comincia a diventare pesante, M. cerca di fare da paciere, J. se ne sta zitta come sempre, F. sputa veleno e io le rispondo su tono. Non fosse che entrambe siamo troppo orgogliose e ci teniamo troppo ai nostri capelli, a quel punto saremmo state una sull’altra a rotolarci nella polvere!!! Cmq poi decido di risalire in macchina, giusto in caso si decida ad andarsene e lasciarmi lì da sola, spengo il motore e mi siedo tranquilla.

Lei è determinata a non guidare, a) per non darmela vinta b) perché scoprirò poi da J., la sua guida fa schifo, anzi no, fa proprio paura, e io pure, per cui stiamo fermi li mentre è già ora di fare il check-in. J. a un certo punto chiede se si può andare a piedi, F. dice di si, e cominciano a scaricare le valigie, mentre io prego per vederle camminare sulla Palermo-Trapani con le borse e i trolley sotto il sole del tramonto. Ovviamente sapevo fin dall’inizio che avrei guidato io, se non altro perché non mi fidavo di lei in autostrada, e che non le avrei lasciate raggiungere la carreggiata a piedi, ma vuoi mettere la soddisfazione?!!!!

Invece è M., incazzata nera pure lei con F., a mettersi al volante, bestemmiando perché a) non era assicurata per guidare quella macchina b) non aveva la patente con sè c) non guidava da tre anni. Quando si è agganciata la cintura e ha quasi acceso il motore, le ho detto scendi e mi sono messa alla guida. Non potevo crederci che F. per orgoglio personale fosse pronta a rischiare la fedina penale di M. e la vita di altre 3 persone. Ne riparliamo ora, di chi è egoista ed irresponsabile?

Insomma, porto tutti sani e salvi all’aeroporto, F. scende dalla macchina in tutta tranquillità per andare a fare il check in e io le dico “no no signorina”, e che cazzo, lei fa il check in e io a riconsegnare la macchina, oltretutto intestata a lei sul contratto di noleggio??? La faccio immediatamente risalire e andiamo a riconsegnare la macchina insieme, poi corriamo a fare il check in e finalmente ci possiamo rilassare ed ignorare.

Il giorno dopo F. verrà a parlarmi, per chiedere scusa di aver perso la pazienza, e io le dico che accetto volentieri le scuse e mi scuso io stessa per i toni, ma che le accuse che mi ha fatto, in particolare quella dell’egoismo, non è una cosa da poco, e se lei pensa davvero questo di me, non c’è molto spazio per un’amicizia. Al che lei comincia a dirmi che io non mi accorgo di come mi comporto, che dovrei ascoltarla perché devo cambiare ecc ecc. Io le rispondo che apprezzo il suo suggerimento, ma che a 28 anni ho già capito molte cose di me e ci sto lavorando su, ma che l’egoismo non rientra in queste, e che ad ogni modo come tutti, ho amici che hanno scelto di essermi a fianco anche dopo avermi conosciuta bene, ed è il loro di consiglio che valuto di più, non quello di una 23enne che mi conosce solo superficialmente al lavoro.

Le spiego con calma che non dobbiamo essere tutti migliori amici di tutti, che certi caratteri non vanno d’accordo e che possiamo benissimo lavorare insieme e magari pure uscire a bere qualcosa in compagnia senza dover per forza scendere a un livello cosi profondo di rapporto. Lei si irrita parecchio, dice che era venuta per fare una conversazione “costruttiva” (=ovvero istruirmi su come cambiare…), e che l’importante è poter lavorare in armonia e se ne va. Nei giorni successivi però sarà super gentile e dolce con me, e per dire, ieri mi ha perfino invitata a uscire fuori, invito che non coglierò ma che apprezzo.

Penso che F. sia una brava ragazza, ma è molto piena di sé e pensa di avere tutte le risposte, e forse le mancano semplicemente un paio di anni di maturità. Un tempo odiavo la gente che diceva “crescerai” ma ora mi rendo conto che da 4 anni a questa parte ho fatto un cambiamento enorme, e anche se magari non è molto visibile ad occhio, perché resto una persona fondalmente passionale e istintiva, chi mi conosce meglio e più a fondo sa di che cosa parlo.

Ad ogni modo, certo è che eviterò in futuro di andare in vacanza con persone passionali e istintive quanto me J

 

blossom80

giovedì, 12 giugno 2008, ore 17:27

Sta succedendo sempre piu spesso. Ormai la frase che ripeto piu spesso quando parlo con il mio manager è "I can't do this anymore", e poi scoppio a piangere...perchè sono un cancro con la luna in cancro, o perchè la pillola deve pur avere qualche effetto indesiderato, o perchè, come dice lui, "you care too much about what you do".

Mi sento in gabbia e nn so come uscirne, specie in momenti come questo dove i singhiozzi mi spezzano i pensieri e il dolore annebbia la mente. Non so più cosa fare, davvero, con il mio lavoro. A volte penso che dovrei cambiare, e lo so che dovrei, perchè io sono abituata a essere la "piccola" del gruppo, sono abituata a essere circondata da persone da cui posso imparare, da persone che ammiro...

e invece adesso sono forse l'unica who really gives a shit about improving things...e nonostante questa esperienza e dignità dovrebbe rendermi orgogliosa di dove sono arrivata e di quello che ho fatto fin'ora, in realtà ultimamente quello che sento è sempre ricoperto da palate di merdosa frustrazione.  Perchè mi continuo a chiedere... quanto difficile puo essere lavorare in una palestra? possibile che certi problemi si trascinino ancora adesso dopo 4 anni? possibile che la gente sia talmente incompetente? e possibile soprattutto che la gente sia talmente egoista da venirti a rinfacciare quell'unica volta che, incasinata alla reception, ho chiesto aiuto? Ok forse sono stata un po' sbrigativa, ma cristo dio, dovevo davvero mandare una domanda in carta bollata perchè quell'idiota mi andasse a cercare quella cazzo di massaggiatrice del suo team che si era imboscata chissa dove, mentre io cercavo di spiegare al suo cliente perchè accidenti paga per stare in un cinque stelle e deve lo stesso aspettare che la sua therapist si decida ad apparire?

Ian dice che nn ha mai visto nessuno nella sua carriera lavorare con il perfezionismo e la tenacia che ho io, e che il volume di quello che produco è incomparabile. Eppure io non mi sento per niente cosi speciale o intelligente. Sono una persona normale che ragiona con il proprio cervello e prende responsabilità di quello che le passa per le mani. Possibile che sia cosi unico e speciale tutto questo? Viviamo davvero in un mondo popolato da idioti? Sorry ma nn la penso cosi, penso invece che viviamo in un mondo popolato da egoisti e fancazzisti e sarà che sono friulana ma a me questo fa impazzire di rabbia. E dire che mi considero fancazzista io stessa, per le volte che mi perdo a leggere i vostri blog mentre sono alla reception. Eppure riesco anche a fare le mie cose in quelle 7 ore e mezza, e anche molte, troppe cose degli altri a dire il vero, e mi chiedo che cazzo facciano gli altri allora in quelle stesse ore?? Ma soprattutto, perchè la loro busta paga pesa ancora di più della mia, dopo 4 anni a dimostrare quello che valgo?

Se fossi  davvero cosi intelligente, me ne sarei già andata molto tempo fa, e nn sarei qui a sfogarmi su un blog, con il fegato che arde, il curriculum fermo a quattro anni fa, mettendomi scarpe vecchie in cui entra la pioggia per riuscire ad arrivare a fine mese, quando parlo correntemente tre lingue straniere e potrei fare fotocopie nella city ( o marchette a Kings Cross) e prendere molti piu soldi. Se fossi intelligente prenderei su le valigie e me ne andrei, smettendo di insistere che alla fin fine, se nn fosse per certi colleghi, questo lavoro io l'adoro, smettendo di considerare il mio manager come un secondo padre, o anche in un certo senso il padre che nn ho mai avuto, smettendo di pensare che con un lavoro d'ufficio dovrei mollare l'università e che non potrei piu andare al lavoro a piedi per le splendide viuzze di Belgravia come faccio adesso. Se fossi intelligente. Ma a me invece dell'intelligenza han dato l'emotività, i principi, i valori, ed è per questo che tutto quello che ho nominato per me è cosi importante. Bella fregatura.

E poi mi chiedo perchè ho passato cinque anni della mia vita a cambiare città ogni 3-6 mesi, cercando ogni volta nuove sfide, nuovi lavori, sempre pronta a saltare dentro nuove avventure, mentre ora sono ferma qui (stuck è la parola più adatta), incapace di prendere l'iniziativa e buttarmi di nuovo là fuori, con la grinta e la voglia di sfondare che avevo un tempo. Lo so che mi sono seduta "in poltrona", e forse è proprio quello che mi fa stare cosi: sotto il culo di Lorena una poltrona vecchia 4 anni non può che essere rovente...eppure allo stesso tempo è la prima volta nella mia vita che mi trovo ad amare la comodità e la stabilità, e se penso alla vita salterina di qualche anno fa, non so davvero se ne avrei ancora il "fisico".

I can't do this anymore. But what should I do then?

blossom80

venerdì, 30 maggio 2008, ore 17:32

Sono esausta.

Quest'ultimo mese è stato davvero intenso in ogni singolo aspetto, a volte in positivo, altre in negativo. Sono felice e serena, ed è quello che conta alla fin fine, ma sono davvero senza forze. Forze fisiche, ma soprattutto mentali...la mia testa è come la stazione di oxford street in ora di punta al momento, e sta per andare in tilt da un momento all'altro. Sono alla frutta e se avete qualche altro modo per dirlo, sono anche quello.

E voglio darci un taglio, con tutto questo stress. Voglio un'estate allegra e spensierata. Voglio cominciare giugno con le energie giuste.

Passerò i prossimi 4 giorni lontana da tutto e da quasi tutti, li passerò con me stessa, con il mio letto, con l'aria calda e forse un po' afosa dell'estate, con il sorriso di poche ma splendide persone a coccolare la mia anima spossata. Spengo tutto: computer, telefono, cervello.

Buon weekend!

blossom80

giovedì, 15 maggio 2008, ore 23:06

Ed è una sera un po' diversa, questa.

Ieri dopo l'esame sono corsa al lavoro, ma la testa mi esplodeva, avevo i brividi e qualche linea di febbre, ho chiesto scusa ai miei colleghi e sono andata a casa. Son rimasta su fino a mezzanotte a finire l'ultima tesina, quella di statistica, stamattina sveglia alle sei, lavoro fino alle tre, stampa di corsa la tesina senza rileggere, impara come si fa a rilegarla in biblioteca e consegnala.

The End. Finiti gli esami per questo semestre, i prossimi sono a gennaio. Ma non mi sono sentita così leggera, cosi spensierata, come mi aspettavo. Mi sono sentita semmai vuota, e un po' spaventata.

Sarà che sono davvero stanca. Sarà che, per quanto dico che sia una cazzata e che lo vivo come un hobby, forse devo ammettere che conciliare lavoro e studio non è sempre così facile...mi arrabbio perchè non riesco a concentrarmi e dare il massimo al lavoro in questi giorni, e mi arrabbio perchè non riesco a prendermi cura di tutti i dettagli delle tesine come gli altri studenti...non ho più il tempo nè l'abitudine di concentrarmi sui fronzoli, bado solo alla sostanza, e so che perderò punti per questo...e se da una parte ho sempre detto che punto alla mera sufficienza e che non ho intenzione di sacrificare la mia vita per ottenere grandi voti, dall'altro il mio animo ambizioso, competitivo e perfezionista storce il naso.

E' curioso guardarmi da fuori e vedere quanto di me riflette le mie scelte ed esperienze di vita...che non sono nulla di speciale e particolarmente coraggioso, ma a modo mio mi hanno dato un approccio diverso da quello che avevo un tempo...la parte idealista e rivoluzionaria ora mi condivide con la parte pragmatica, realista e cinica...specie al lavoro, dove non importa avere buone idee, se non se ne ricava un profitto...alle volte mi viene da chiamarla quasi "saggezza", ma altre volte preferisco semplicemente ignorare il pensiero e girarmi dall'altra parte...perchè nn mi piace vedere che sono cresciuta, che ho iniziato a conoscere "la vita là fuori", che sono diventata concreta e obbiettiva...perchè forse preferivo rimanere nel mio mondo fatato in cui tutto era possibile, e le persone non mentivano mai, e se lo facevano avevano sempre un motivo, e che se credevi davvero in qualcosa questo un giorno si sarebbe realizzato.

Ad ogni modo, sono arrivata a casa e finalmente mi son messa a pulire. Era settimane che trascuravamo casa, io e Maite, per motivi diversi. E detesto quando questo succede...mi sembra quasi di farle un torto. La nostra casetta, cosi carina, cosi accogliente.... e poi mi fa sentire di non avere la mia vita sotto controllo. Ho pulito il bagno e la cucina guardando episodi di Friends che so a memoria. Sabato faccio il travaso di piante e semino dei fiorellini  di prato in un vaso in terrazzino, è un'esperimento, vediamo cosa ne esce, ho bisogno di qualcosa di nuovo attorno a me.

Poi sono venuta in camera, e ho cominciato a riordinare. Ho preso in mano quella borsa di plastica che, ormai quasi vuota, si trascina sotto la mia scrivania. E dalla borsa ho estratto un libro, che avevo comprato un po' di mesi fa in Italia, doveva essere un regalo, ma le cose sono andate diversamente. Il Piccolo Principe. No, non l'avevo mai letto, non so mica perchè. Ma sento che questa è la sera giusta per cominciarlo. Penso che mi prenderà per mano, questo Principino, e questa volta insieme faremo molta strada.

Domani incontro Ian per discutere di come ristrutturare il bancone della reception, e di come portare avanti la fusione della mia reception team con quella della piscina...le persone da gestire passeranno da 5 a 9, e uno di loro sarà un supervisor lui stesso, una nuova sfida, che richiede tutta la mia energia e forza di volontà. Domani cambio pure cellulare e contratto. Domani voglio ricominciare anche ad avere una vita sociale più frizzante. Domani voglio prendermi un po' piu cura di me stessa. Domani voglio prendermi un po' piu cura anche delle persone che amo.

Domani comincia la mia estate....

blossom80