Ore 9am, ho finito la tesina di 3500 parole. Ora vado a consegnarla e poi a lavorare fino alle 21.
E alla fine mi piace anche lasciare un po' tutto all'ultimo. Spingermi oltre i limiti, testarmi in situazioni di urgenza, di adesso o mai più. Non è che mi manchi la capacità organizzativa, è più la voglia...finchè non è davvero l'ultimo giorno, l'ultima ora, le distrazioni hanno la meglio. E mi piace anche indovinare che voto prenderò, pensare "ma avrò centrato l'argomento o meno?", quell'attesa di un numero che vale poco e niente proprio come questa laurea alla fin fine, una lettera scritta su un foglio di carta...ma vale per me, per la mia soddisfazione personale, per rassicurarmi della scelta che ho fatto, per trovare ragioni per andare avanti anche se la fine mica la vedo. Vale perchè più che capacità tecniche per fare un lavoro che nemmeno so quale sarà, questo corso di studi mi sta allargando la mente e donando conoscenze sparse e magari anche non approfondite su argomenti che ci riguardano ogni giorno, ma che si danno per scontati. Turismo etico, trasporti, space planning, gestione edifici, francese, evoluzione della società... tanti piccoli input che portano poi tutti allo stesso punto.
Viaggio. Scoperta. Avventura. Volontariato. Cultura. Umanità.
Perchè questo mondo e questa vita li adoro, mi han dato tantissimo. Ma non trovo più senso in tutto questo correre, in tutto questo sbattersi, in tutto questo spendere per poi arrivare a fine mese senza più fiato. "Ma perchè la gente a Londra non sorride?". Me l'ha chiesto ieri una persona a cui sorridono anche gli occhi.
Non lo so il perchè. Ma anche io, come lui, non voglio passare il resto della mia vita tra persone che sopravvivono, anzichè vivere. Ed è per quello che sarà anche per me presto ora di partire...
Mi sento serena. Sono andata in universita oggi, ho scoperto di aver preso una A alla presentazione di martedi scorso, ho visitato un paio di uffici e raccolto migliaia di volantini e formulari, poi ho pulito casa con le finestre spalancate su un bel sole invernale e radio 105 di sottofondo.
Dopo lo sfogo di sabato, si è sbloccato quell'ingorgo mentale che avevo e si sono aperti nuovi spazi, che ho subito messo a frutto mettendomi a fare quello che adoro di più: organizzare uscite con amici! Cinema domani per vedere Gomorrah, credo che saremo tutti italiani e avremo pure un interprete! Forse Jack the Ripper walk venerdi sera, e compleanno domenica pomeriggio, se mi riesco a cambiare un turno.
J. è rientrato dall'ennesimo viaggio in Repubblica Ceca e ha risposto alla mail. E' stato sincero, si è aperto, mi ha detto cosa prova e cosa pensa di me, si è preso ogni colpa, mi ha chiesto di perdonarlo per avermi fatto soffrire. Mi ha chiesto "please stay my friend". E' stato dolce. Gli voglio davvero bene e certo, che rimarrò sua amica: quando incontro una persona speciale, non sono cosi scema da perderla. Ed è proprio per non perderlo, che rispetterò questa distanza ancora per un po'. Mi sta passando, lontana da lui. Un po' mi manca, ma ci penso sempre di meno, e non voglio rovinare questa serenità al riguardo. Magari lo rivedrò prima di Natale, per gli auguri. Sono felice. So che da fuori sembra la solita storia triste e squallida, ma da dentro è la storia di un grande affetto, e so che ne è valsa la pena in ogni singolo secondo. La vita è meravigliosa proprio per ogni emozione che ci viene regalata, e mai mi stancherò di ripetere, quanto ci sia di magnifico in ogni suo secondo.
Sabato ho avuto un momento di sconforto. Mi son messa a piangere al lavoro, a pausa pranzo, avevo un peso sul petto e schiacciava sempre di piu.
Era il peso di tutti questi pensieri per l'università, dove mi sento cosi indietro, e per qualche astruso motivo, invece di mettermici sotto, mollo, e cazzeggio online...
era il peso dello stress sul lavoro, lavoro che pensavo essere una passeggiata e dove invece quasi ogni santo giorno c'è qualcosa, qualcuno ammalato, due persone nuove a cui fare training in giornate incasinatissime, e il lavoro che si accumula, io che mi sento stanca morta, faccio errori, io che dimentico di contattare clienti, io che non mi sento più perfetta com'ero un tempo e non lo so accettare, io che mi sento un fallimento e vorrei mollare....
era il peso di questo essere single da una vita, che ci vivo bene ma quando mi addormento la sera tra le mie braccia c'è un vuoto enorme, e passa un uomo dopo l'altro, si ferma il tempo di un soffio e poi riparte, e mi pesa, e mi chiedo se sono io, se è colpa mia, se è davvero tutto il frutto indiretto delle mie scelte di vita, del mio carattere, o se invece è solo tanta sfiga....
era il peso di tutti questi amici che vorrei vedere e con cui vorrei uscire, ma non ci riesco, e certi nn li vedo davvero da mesi...
era il peso di ore di sonno perse a favore del cazzeggio online e dei dvd di friends, io che se non dormo otto ore ogni notte sono uno zombie...
era il peso di una donna che è uscita di strada, che ha bisogno di qualcuno che la prenda per mano e le indichi la via...
Ma quel qualcuno non c'è mai. Quel qualcuno nella mia vita sono io. Io che mi riprendo per mano, io che mi dico: ecco, ora che ti sei liberata di questo stupido peso con il solito fiume di lacrime, mi fai il piacere di alzare il culo da quella sedia e tornare a lavorare? Non lo vedi che c'è gente attorno a te che ha problemi seri?
E mi sono alzata e sono tornata a lavorare. Ho lavorato dalle 7.30 di mattina alle 7 di sera. Sono uscita, ho chiamato un paio di amici, cancellato a malincuore la serata che avevo programmato di passare ad una festa. Sono andata a casa, guardato un po' di Friends, chiamato un Amico che non sentivo da un tempo troppo lungo, di cui avevo scordato anche la voce, e ho passato un ora con lui, ad aggiornarci su 5 anni di vita, e a ricordare com'era bello essere amici. Un altro piccolo miracolo firmato Facebook.
E poi ho dormito, un sonno sereno, credo finalmente senza sogni. E ho sistemato un po' le cose dell'uni, poi ho lavorato, poi oggi di nuovo uni e lavoro. Sono serena. Sono tranquilla, ho voglia di fare bene all'universita. Il lavoro non è il lavoro della mia vita, ma ho voglia di dimostrare quanto valgo. Non salto di gioia, ma sento di potercela fare. Non è facile, non lo sarà mai. Il tempo poi non aiuta, e nemmeno i 50°C nella metro strapiena di gente la mattina. Ma poi un giorno di questi uscirà il sole, andrò al cinema con gli amici, comprerò un paio di stivali per la pioggia, mi metterò la gonna. E sarà piu semplice fare un sorriso.
Ps. Ho spedito la mia patente italiana scaduta (quella con la foto di me 18enne e la firma dell' ispettore all'esame di guida) alla DVLA di Swansea, assieme a una mia foto, al mio passaporto e a 50 sterle. La tritureranno e me ne manderanno una nuova, plastificata, britannica, spero il tutto entro Natale, cosi posso guidare in Italia. Un altro pezzettino di italianità che se ne va. Sarò stupida, ma mi fa strano, mi ero affezionata a quelle tre paginette rosa... :)
E cosi, ascoltando i petardi e fuochi d'artificio fuori casa, mi perdo il quinto Guy Fawkes della mia vita. (Il sesto, se contiamo quando ero ragazza alla pari e non ne conoscevo nemmeno l'esistenza). Ogni anno lavoravo, o pioveva o. Quest'anno, con la semi tonsillite incerta se evolversi in semi otite, e un esamino all'universita domani per cui non ho aperto libro, ho pensato che forse era meglio restare a casa a riposare.
Certo, il libro non l'ho ancora aperto, e sono quasi le otto di sera. Alle dieci poi danno Desperate Housewives alla tele. Insomma, quest'anno ho deciso che studiare è un'enorme perdita di tempo, tanto la mia memoria a breve termine è ottima, se studio un'ora stasera e un'ora domattina mi ricorderò tutto a memoria. Faccio un po' di sano harakiri, insomma, e vediamo come va.
Nessuna notizia di J. Mandare la mail è stato liberatorio, e mi sento infinitamente meglio. Non avendo risposto dimostra che ho fatto la scelta giusta, che è un carissimo ragazzo e un potenziale buon amico, ma non fa davvero per me per una relazione.
E mi sono anche ritrovata con un piacevole e nuovo pensiero in testa. Una nuova persona, che mi scalda il cuore ultimamente quando ci penso. Senza fretta. Ma è bello pensarci.
Per il resto, sto cosi cosi. Essere malata e il tempo grigio non aiuta, e al lavoro mi sento un po' andare a picco, piu cose ho da fare, meno ne ho voglia. Troppe cose per la mente, universita, lavoro, casa, amici, amori, e il mio time management fa pena...alle volte, faccio fatica a trovare aria da respirare. Ma poi stringo i denti, e vado avanti lo stesso. Quando mai Lorena si è arresa? :)
Vi lascio alle mie foto di Halloween vestita da diavoletta!!!
Ed è proprio così che descriverei la mia vita ora... Vorrei essere un panino al prosciutto, o una torta alle noci, e invece no, sono solo un insieme di briciole sparse sul tavolo senza nessun senso.
Sono stanca. L'università e i libri assorbono ogni minuto libero, e ciò nonostante è una continua corsa contro il tempo, vorrei fare un bel lavoro e invece so già che mi uscirà una schifezza, che se mi va bene quest'anno prenderò una C e dovrò anche esserne felice. Sono gelosa degli studenti full time che hanno tutta la settimana per studiare e invece non fanno un tubo.
Ultimamente sono anche gelosa di ogni donna che vedo in giro, perchè mi chiedo come cavolo facciano a trovare sempre il tempo di avere unghie perfette, sopracciglia curate, trucco, gonne svolazzanti...io giro ultimamente con le felpe e le scarpe da ginnastica, pregando che non piova perchè ancora non ho avuto tempo di comprare scarpe resistenti all'acqua. E cerco di non ripetere gli stessi vestiti, perchè ho quelle 4 maglie che giro e rigiro, e dovrei comprarne di nuove, ma quando? Mia mamma mi ha detto "pensa se avessi anche una famiglia e un uomo di cui prenderti cura la sera" ed effettivamente ha ragione, nn riuscirei a tenere nemmeno un criceto al momento!
Al lavoro sono sotto continuo stress, pensavo fosse una passeggiata e invece anche negli ambienti piu piccoli e familiari basta un po' di disorganizzazione per mandare tutto all'aria, e sinceramente rimango scioccata quotidianamente con la poca serietà della gente, con le lamentele inutili, con le bugie...ma è un ambiente di quasi sole donne e un uomo che è più che altro un bimboccio, e lo sclero quotidiano era probabilmente da prevedere.
Grazie al cielo se n'è andata una tipa pesantissima che ambiva a diventare una seconda Agnes (per chi si ricorda la mia ex collega di qualche anno fa), e che mi ha succhiato ogni energia fino all'ultimo. Ha cominciato una ragazza nuova in reception, slovena (mai avuto a che fare con sloveni e sono i miei vicini di casa!!!!le case dei nostri genitori saranno ad un'oretta e mezza di distanza per intenderci...), d'entrata molto sveglia, intelligente e capace...ma ha 27 anni e ha appena finito di studiare, ha lavorato in passato solo part time in un negozio, e mi rendo conto per la prima volta di quanto diverse siano le cose per chi studia fino a tarda età.
Questi "ragazzini" arrivano gasatissimi dai bei voti scolastici, convinti di poter spaccare il mondo e forti di quello che altro non è che un pezzo di carta, almeno all'inizio. La loro vita fino a quel momento è stata un mondo perfetto: lo studio si fa da se e per se e al massimo ci si scontra con un prof bastardo, ma per il resto si è responsabili di se stessi. Qui invece ci si scontra con la realtà: ogni cliente è un mondo a se, che devi avere l'abilità di gestire al meglio, ascoltare, e non puoi studiare le tue e le loro reazioni, non puoi studiare quello che dirai, come lo dirai, cosa risponderanno loro. E non tutto va come dovrebbe, e non sempre si ha il tempo di riscrivere gli appunti con colori e schemini come a scuola, di certo non durante il turno. E quando mi vedo una che al terzo giorno mi ha gia chiesto 5 volte quando puo avere un armadietto (io me ne sono sudata uno andando a rompere le palle tutti i giorni all'ufficio della sicurezza) e soprattutto quante vacanze ha e quando le può prendere, capisco davvero che aveva ragione Ian: l'esperienza batte qualsiasi titolo di studi.
Ovviamente non demonizzo gli studi, penso siano molto importanti e io stessa sto studiando, ma forse all'università e in casa dovrebbero insegnare a questi ragazzini che studiare è una base da cui poi partire, non un punto d'arrivo, e che dovranno essere pronti ad ascoltare un sacco e accettare ciò che viene dato con umiltà e gratitudine. Io personalmente sono felicissima del percorso che ho fatto e credo che tornassi indietro rifarei tutto in maniera molto simile, anche se magari un po' piu velocemente.
Altre cose di rilievo, J. continua a intrufolarsi e insidiarsi nella mia vita, ci siamo rivisti dopo un po' di tempo e come al solito è stato bellissimo, e da lì è partita di nuovo una catena di messaggi e di incontri...e io non gli scrivo, solo gli rispondo, come sempre, ma lui mi continua a cercare, mi augura la buona notte la sera, mi chiama "sunshine" , chiede di vedermi, quando siamo insieme il tempo vola, siamo felici, mi abbraccia, vuole condividere, l'altro giorno per dire si è comprato un pacco di spazzolini doppio e ha insistito per darmene uno, e dopo avermi visto dice che è stato benissimo....e io mi dico, alla fine che cosa cambierebbe se fosse il mio ragazzo, salvo la parte fisica?!! Niente. Proprio nulla.
E allora sapete una cosa, io me lo godo. In questo momento non avrei tempo per una relazione più intensa, più frequente, e cosi mi godo quello che mi regala con i nostri incontri. E' la prima volta che mi innamoro di una persona (si...credo proprio di essermi un po' innamorata...) senza struggermi di dolore, senza tragedie, senza angosce...desiderosa di contatto fisico, ma capace di evitarlo. Capace di mantenere la mia dignità e la mia scelta, almeno per ora.
E in tutto questo, c'è un'altra persona che on & off occupa i miei pensieri in modo diverso dal solito,e non solo fisicamente...è un amico...e questo è quello che mi frena di piu. Ho paura di rovinare qualcosa per un capriccio...ho paura che nn sarebbe la persona giusta per me...ho paura di buttarmi... E forse, segretamente, spero ancora che J. ritorni sui suoi passi. E allora, in questo clima di indecisione, meglio single. Single, ma non sola.
Di corsa. A chi mi ha chiesto "come stai?" questa settimana ho risposto cosi. Di corsa, ma felice.
E' ricominciata l'università proprio la settimana in cui al lavoro, su 15 giorni, ho solo un giorno libero. Per scelta, certo, perchè ho usato giorni liberi per andare in vacanza e perchè mi sono offerta di rimpiazzare altre persone, ma rimane il fatto che, a parte mercoledi scorso, sto lavorando ogni singolo giorno, e lavorerò continuato fino al prossimo weekend. A questo, si aggiunge poi un raffreddore bello potente cominciato domenica scorsa, giusto in tempo per mandarmi k.o. la settimana in cui più necessitavo di forze.
Ma all'università ci sono andata lo stesso, ed è per questo che sono felice. Non so come ho potuto passare cosi tanti anni senza studiare. Anche se magari sbuffo, mi lamento e mi stresso, ammetto che seguire lezioni, fare i compiti, imparare ecc mi piace un sacco, e mi sono ripromessa di non smettere mai più.
(dito nel naso a parte!!!!)
Sono rientrata proprio in questo momento da una settimana di vacanza (di cui vi racconterò tutti i dettagli - o quasi - nei prossimi giorni) , e volevo subito condividere con voi i risultati finali dei miei primi tre esami universitari... (il voto minimo per passare un esame è 40/100, raggruppato in voti A-B-C-D-E, e per praticità li ho convertiti in voti italiani usando le tabelle erasmus)
Al che, mi vengono in mente quattro cose:
Ora sono molto più tranquilla, almeno so che vale la pena andare avanti e che posso farcela a conciliare lavoro e studio. Ringrazio tutti-tuttissimi per il supporto morale e vi auguro una buona settimana!!
Ed è una sera un po' diversa, questa.
Ieri dopo l'esame sono corsa al lavoro, ma la testa mi esplodeva, avevo i brividi e qualche linea di febbre, ho chiesto scusa ai miei colleghi e sono andata a casa. Son rimasta su fino a mezzanotte a finire l'ultima tesina, quella di statistica, stamattina sveglia alle sei, lavoro fino alle tre, stampa di corsa la tesina senza rileggere, impara come si fa a rilegarla in biblioteca e consegnala.
The End. Finiti gli esami per questo semestre, i prossimi sono a gennaio. Ma non mi sono sentita così leggera, cosi spensierata, come mi aspettavo. Mi sono sentita semmai vuota, e un po' spaventata.
Sarà che sono davvero stanca. Sarà che, per quanto dico che sia una cazzata e che lo vivo come un hobby, forse devo ammettere che conciliare lavoro e studio non è sempre così facile...mi arrabbio perchè non riesco a concentrarmi e dare il massimo al lavoro in questi giorni, e mi arrabbio perchè non riesco a prendermi cura di tutti i dettagli delle tesine come gli altri studenti...non ho più il tempo nè l'abitudine di concentrarmi sui fronzoli, bado solo alla sostanza, e so che perderò punti per questo...e se da una parte ho sempre detto che punto alla mera sufficienza e che non ho intenzione di sacrificare la mia vita per ottenere grandi voti, dall'altro il mio animo ambizioso, competitivo e perfezionista storce il naso.
E' curioso guardarmi da fuori e vedere quanto di me riflette le mie scelte ed esperienze di vita...che non sono nulla di speciale e particolarmente coraggioso, ma a modo mio mi hanno dato un approccio diverso da quello che avevo un tempo...la parte idealista e rivoluzionaria ora mi condivide con la parte pragmatica, realista e cinica...specie al lavoro, dove non importa avere buone idee, se non se ne ricava un profitto...alle volte mi viene da chiamarla quasi "saggezza", ma altre volte preferisco semplicemente ignorare il pensiero e girarmi dall'altra parte...perchè nn mi piace vedere che sono cresciuta, che ho iniziato a conoscere "la vita là fuori", che sono diventata concreta e obbiettiva...perchè forse preferivo rimanere nel mio mondo fatato in cui tutto era possibile, e le persone non mentivano mai, e se lo facevano avevano sempre un motivo, e che se credevi davvero in qualcosa questo un giorno si sarebbe realizzato.
Ad ogni modo, sono arrivata a casa e finalmente mi son messa a pulire. Era settimane che trascuravamo casa, io e Maite, per motivi diversi. E detesto quando questo succede...mi sembra quasi di farle un torto. La nostra casetta, cosi carina, cosi accogliente.... e poi mi fa sentire di non avere la mia vita sotto controllo. Ho pulito il bagno e la cucina guardando episodi di Friends che so a memoria. Sabato faccio il travaso di piante e semino dei fiorellini di prato in un vaso in terrazzino, è un'esperimento, vediamo cosa ne esce, ho bisogno di qualcosa di nuovo attorno a me.
Poi sono venuta in camera, e ho cominciato a riordinare. Ho preso in mano quella borsa di plastica che, ormai quasi vuota, si trascina sotto la mia scrivania. E dalla borsa ho estratto un libro, che avevo comprato un po' di mesi fa in Italia, doveva essere un regalo, ma le cose sono andate diversamente. Il Piccolo Principe. No, non l'avevo mai letto, non so mica perchè. Ma sento che questa è la sera giusta per cominciarlo. Penso che mi prenderà per mano, questo Principino, e questa volta insieme faremo molta strada.
Domani incontro Ian per discutere di come ristrutturare il bancone della reception, e di come portare avanti la fusione della mia reception team con quella della piscina...le persone da gestire passeranno da 5 a 9, e uno di loro sarà un supervisor lui stesso, una nuova sfida, che richiede tutta la mia energia e forza di volontà. Domani cambio pure cellulare e contratto. Domani voglio ricominciare anche ad avere una vita sociale più frizzante. Domani voglio prendermi un po' piu cura di me stessa. Domani voglio prendermi un po' piu cura anche delle persone che amo.
Domani comincia la mia estate....
Non vedo l'ora che arrivi domani pomeriggio quando l'esame sarà finito...è iniziato lo stress pre-esame, sono anni che non ne faccio uno scritto..e con lo stress è ritornato il mio vecchio istinto simil-bulimico di ingurgitare tutto cio che trovo sul mio cammino, in particolare cose croccanti e masticabili...per dire, sto mangiando gli Special K di Kellogs con le mani direttamente dalla scatola, come fossero patatine...e mi faccio schifo!!!!
...insomma, o la va o la spacca...sono ottimista e credo nella provvidenza e nella buona volontà dei miei neuroni, anche perchè avendo studiato tutto il materiale in soli 2 giorni (in bikini al parco, e mi son pure bruciata le spalle!), non è che posso credere in molto altro!!!! Ho un'infarinatura di tutto e un approfondimento in niente, mi fa male la mano dallo scrivere (ma come facevo a scrivere i temi a penna alle superiori??? ora scrivo per mezzora e mi si infiamma tutto!!!!) e sono molto curiosa di vedere cosa combino domani....sei domande, due risposte a scelta, due ore... temi trattati: impatti economici, sociali, culturali ed ambientali del turismo nei paesi in via di sviluppo; rigenerazione turistica di zone in declino; sistemi turistici e di trasporto e nuovi trend nel turismo. Tutte cose interessanti e di attualità, grazie al cielo! Ovvero, inventerò di sana pianta.
Vado a farmi una tisana digestiva, domani mattina l'incontro alla stazione della metro è alle otto e mezza, l'esame alle dieci...in un'ora e mezza devo ripetere tutto quello che so a Gianluca, che oggi era nel panico e non aveva ancora aperto libro...mi consola sapere che c'è chi sta peggio!!!!!!
Ora vado a ripetere....a ripetere per l'ennesima volta oggi: che palle!!!!!! 
Ovvero l'arte di selezionare 1500 parole tra le 150.000 che potresti scrivere.
E di non sapere che cacchio si scrive in un "summary"
E di scoprire che grazie all'inserimento di fotografie in risoluzione alta, il tuo documento era arrivato a pesare la bellezza di 55 MB. E che forse Gmail nn si meritava tutte quelle imprecazioni per non volerlo inviare al tuo prof.
E di sedersi davanti al pc la mattina con gli occhi ancora chiusi dal sonno, sapendo che poi dovrai anche andare al lavoro fino a notte inoltrata, e cosi per tutta la settimana.
E di sapere che è lì, davanti a quel pc che passerai il tuo ennesimo weekend.
E di cominciare a capire perchè le tue amiche non uscivano il sabato sera per studiare, quando tu invece lavoravi durante la settimana ed eri libera il weekend, e ti faceva incazzare tantissimo.
Mmmmm.
Vado a farmi un caffè. Ho 4 anni davanti, meglio abituarcisi...