La sagra del paese, con gli gnocchi fatti a mano sul momento e la birra di monaco nei boccali di vetro, con la tombola e la pesca di beneficenza, i bambini in piedi fino a tardi, nessuno che protesta per la musica, il casino, le macchine parcheggiate sui marciapiedi. Tutti presenti. E ancora qualcuno che - dopo quasi 5 anni che sono a Londra - riesce a fare la solita domanda: "dove sei adesso...ancora in Spagna?". Domani ci sono i fuochi d'artificio a chiudere quello che è l'evento dell'anno. Non è piu cosi evidente come una volta, ma il senso di comunità in paese c'è ancora, è vivo: è bello.
Venerdi cena con gli ex compagni di classe delle elementari, tra i soliti "ti ricordi quando sara ha fatto la pipi addosso alla comunione" "e quando lorena è caduta nel letamaio" in un revival di memorie che ogni anno, ogni volta riescono a riunirci e farci piangere dalle risate.
Sabato c'era il diluvio universale, si cazzeggia in cortile tra un temporale e l'altro con la piccola demonietta che scorazza scalza e in mutande. Mamma quanto cresce. E' un amore dai riccioli biondi...che adora stare con la sua zietta londinese!!
Domenica in spiaggia a Lignano Pineta, con un'amica secolare e un paio di new entry, tra cui anche due ragazzi niente male (ma mi tengo alla larga da storie a distanza). Pizza al trancio, passeggiata sul lungomare, bagno, gelato, poi rientro con incolonnamento di rito. La bassa friulana è una distesa color oro e smeraldo: adoro l'estate friulana.
Simon non si è piu fatto sentire, ci penso ma non mi manca, piu passa il tempo più sono convinta che comunque non sia mai stato il ragazzo per me. Mi chiedo quale sia il ragazzo per me. Se ci sia. Continuo ad essere convinta di si. E l'idea che sia là fuori e che un giorno lo conoscerò mi inebria di entusiasmo. Nel frattempo mi dedico ad amici e amiche, mentre mi godo questa breve ma splendida vacanza.
Nessun posto è mai come Casa.
La mia vita è davvero un fiume, che scorre in piena per tre quarti del suo tempo, prende detriti e frammenti di bosco per poi lasciarli più avanti in un ciclo senza fine. Io amo la mia vita proprio per questo, anche se a volte lo ammetto che mi faccio prendere dallo sconforto e mi chiedo perchè mi capitino sempre le storie più sfigate e assurde...ma alla fin fine, quando tocco il fondo rimbalzo sempre su quasi subito, quasi di riflesso, e mi guardo indietro, e guardo anche a queste storie, e mi sento VIVA ed estremamente fortunata di non annoiarmi mai.
Un update direi che è doveroso per quanto riguarda le ultime vicende della mia vita, in particolare la saga irlandese.
Simon viene a casa mia la sera prima del mio compleanno, venerdi scorso. Come sempre, bellissima serata, vino ecc ecc, lui affettuosissimo, brunch al Caramel mano nella mano, saluti e ci vediamo dopo alla mia festa. Qualche ora dopo mi scrive un sms che si sente poco bene ma che spera di farcela per la festa. Poi mi scrive che sta troppo male e non ce la fa a venire. Lo chiamo, cade la linea, tel poi spento, gli mando un sms, nn risponde. Crisi emotiva, anche perchè non viene lui= nn viene la mia collega con il marito e mi dispiace un sacco, ma mi dispiace anche che sta male. La festa poi comunque comincia, arrivano gli amici, si sta da dio e mi diverto un sacco. Tra un drink e l'altro gli mando un altro sms per dirgli che stava andando tutto bene, che l'avrei chiamato il giorno dopo per sapere come stava e raccontargli com'era andata. Still no reply. La festa cmq continua allegra, il fundraising è andato alla stragrande, abbiamo raccolto ben 201.01 sterline per i miei futuri bimbi in ecuador!!!! Come ringraziamento ho fatto uno spogliarello scherzoso (mi sono presentata in tuta da sci!!!!) in salotto (se volete vederlo lasciate un commento e vi mando il link in pvt! altrimenti qui avete le foto - vm18!), insomma è stata una serata memorabile.
Il giorno dopo invece ero assolutamente distrutta, fisicamente per non aver dormito, moralmente per via dell'irlandese che non si è fatto vivo e nemmeno ha risposto alla mia chiamata. Menomale che ho fatto una puntatina in centro con un'amica e mi sono rasserenata un po' a parlare fitto fitto di uomini incomprensibili, e di noi, che pure cosi comprensibili non siamo. La sera gli ho scritto un nuovo messaggio per dirgli che non capivo perchè mi ignorava, no reply, lacrime su lacrime. Solita frustrazione, trovo estremamente maleducato non rispondere ai messaggi. Lunedi sera mi risponde che anche lui non capisce cosa sia successo nel weekend e che gli sembra che le cose stiano andando troppo veloci e stiano diventando troppo serie.
Diciamo che mi son quasi messa a ridere! Ovviamente me l'aspettavo ma diciamo che fino all'ultimo volevo sperare di sbagliarmi, che una persona di 33 anni non può davvero comportarsi come un teenager e spaventarsi per un messaggio in piu, specie visto che ci vediamo una volta ogni due settimane e soprattutto io in ottobre sparisco dalla circolazione per tre mesi...e lui l'ha sempre saputo!!!!! Non mi ha nemmeno fatto male, che devi dire in questi casi? A parte che ovviamente l'interesse da parte mia è scemato praticamente del tutto. Io ho 29 anni, in genere non sono piu interessata a storie di una notte ma allo stesso tempo non sto sicuramente cercando una proposta di matrimonio, specie ora che sto per andarmene...però son fatta cosi, quando esco con una persona che mi piace mi lascio coinvolgere, e non ho intenzione di cambiare. Non mi spaventa nulla quando comincio una relazione nuova, e voglio accanto a me un Uomo, non un ragazzino, che sappia vivere come me a 360° senza paura di quello che potrebbe succedere.
Ad ogni modo, gli ho risposto con una mail di cui vado molto fiera, sottolineando come rispondere ad un messaggio sia educato e non serio, e che forse siamo diversi anche culturalmente e cose di questo tipo sarebbero dovute chiarirsi all'inizio, ma che ad ogni modo visto che condividiamo l'amore per la vita e per i viaggi sarebbe un peccato perdere una bella amicizia. Chi lo sa, magari gli è entrata da una parte e uscita dall'altra. Pace. Sono serena, devo ammettere. Non ho davvero piu voglia ne tempo ne interesse per persone complessate, borderline, capricciose, che tanto parlano e poco concludono. Ho voglia di positività, di persone coraggiose, di avventure, di scambio, di passione.
Ho voglia di Ecuador. Ho voglia di conoscere i miei futuri bimbi. Ho uno zaino da riempire. Di sogni...quelli che non fai di notte, ma che ti tengono sveglio la notte, dall'eccitazione, dall'emozione, dalla loro grandezza. Poco mi scalfisce, nulla mi distrugge. Life is now!
Ore 5.45 e non si dorme. Il corpo ha superato la soglia della stanchezza e ora si nega a Morfeo. La mente l'asseconda con i suoi mille pensieri. Non si può mica vivere di alti e bassi. E' estenuante. Bisognerà pure trovare un po' di stabilità. Eppure mi pare sempre di più che non sia ciò che la vita ha in serbo per me. E la incolpo di questo. Ma forse , se ci penso, l'unica da incolpare sono io.
Da un lato mi nutro di entusiasmo. Non mi attrae la normalità. Voglio essere costantemente stimolata. Dall'altro sono emotiva da fare paura. Amo ricevere tutte le cose che do: sicurezze, protezione, attenzioni, sentimento. Senza di esse mi sento persa. Con esse, mi sento forte e pronta ad affrontare le mie scelte un po' fuori dai canoni. Però non sono ancora riuscita a trovare entrambe nello stesso uomo. Intravedo possibilità. Ma poi non si concretizzano.
All'alba di questo secondo giorno da 29enne, mi sento sola in questa casa vuota, dopo una splendida festa di compleanno che mi ha aiutato a raccogliere ben 200 sterline di beneficienza per i "miei" futuri bimbi in Ecuador. Mi tremano letteralmente le gambe al solo pensiero di quello che ho scelto di fare. Solo stamattina invece ne ero entusiasta mentre ne parlavo con Simon, mi sentivo preparata, determinata. Ecco, questo è uno di quei momenti emotivi senza senso, in cui avrei solo bisogno di una roccia alla quale aggrapparmi.
E questa roccia non c'è. Ora che faccio: aspetto di vedere se la sabbia con il tempo diventa roccia? lascio perdere? o glielo chiedo, all'irlandese, che intenzioni ha con me? Pare cosi troppo presto per la terza...cosi già tardi per la prima...cosi un peccato per quella di mezzo. In ogni caso, ho la netta sensazione che sto combattendo una lotta già persa in partenza. Se non fosse che io le sensazioni non le ascolto mai, e fino a che non vado a fondo a qualcosa non mi ritiro.
Non mi rimane che fare una cosa. Andare a dormire. E sperare che il sonno cancelli questi pensieri. E avere altre due settimane di autonomia emotiva, prima della prossima crisi...
Il mio nuovo state of mind funziona.
Sono molto più serena riguardo a Simon. Invece di pensare "perchè non mi scrive e pensa a tutte le ore", penso "che bello che l'ho conosciuto!". Ci sentiamo ogni due giorni circa, sono bei messaggi, mi dice che mi pensa, che non vede l'ora di vedermi. Ho smesso di avere aspettative e ho cominciato a guardare a Simon come una persona da scoprire e capire e conoscere, più che un dispensatore di attenzioni. Cerco di non prendere più le diversità sul personale, ma bensì con sincera curiosità. Condivido con lui l'entusiasmo del pensare l'uno all'altro e l'attesa del prossimo incontro, e per il resto continuo la Mia vita in serenità mentre lui continua la sua.
Ho ripreso a godermi me stessa, la serenità e stabilità che sento da un po' di tempo a questa parte, la mia vita londinese. Ad essere un po' meno insicura, ricordandomi quello che valgo e quello che ho raggiunto fin'ora, e pensando ai miei eccitanti progetti futuri.
Venerdi voglio comprare il biglietto per l'Ecuador. Poi vedo Simon. Il giorno dopo è la mia festa di compleanno. E la settimana successiva sono in Italia dopo 3 lunghi mesi: a godermi la nipotina, la famiglia, gli amici, la sagra paesana, la campagna, il mare.
Al dopo ci penso...dopo. Step by step.
Giorno libero dopo sette lavorati, oggi. Ho fatto un po' le pulizie, organizzato un po' la festa di compleanno per il prossimo sabato, chiacchierato con la mamma, poi bel giro in bici sul lungofiume, minisiesta nel parco a prendere il sole, poi casa, merenda, doccia, minisiesta sul letto. Ore sette, capelli bagnati, il sole splende ancora, fa caldo, è estate.
Ieri mattina Simon mi ha scritto un messaggio non appena arrivato in ufficio, facendo riferimento alla serata del giorno prima e i commenti dei suoi colleghi. Ci avrei scommesso. A sentire il marito di Jarmila, erano tutti interessati a me, e tutti delusi di scoprire che stavo uscendo con Simon. Sicuramente avrà provato un pizzico di gelosia o un pizzico di orgoglio a sentirli parlare di me. E ho capito una cosa fondamentale: che probabilmente io sono tanto Donna quanto Simon è Uomo.
Ho pensato un sacco oggi. Ho anche letto i nostri due profili astrologici, cazzata da un lato, ma dall'altro mi ha portato a capire quanto possono essere "lost in translation" due persone che vivono secondo diversi canoni. Io sono emotivamente instabile. Parto in quarta, sempre, con tutto ciò che mi entusiasma: e quando mi accorgo di essere 10 metri piu avanti, ci rimango male. Ed è una caratteristica molto difficile da gestire. Senz'altro se una persona che non mi conosce bene mi vede in uno di questi momenti, è probabile che mi prenda per una da cui stare alla larga. Chi mi conosce, invece, non si aspetta altro da me, e sa che basta lasciarmi sbollire, che il giorno dopo è come non fosse successo nulla.
Ma allo stesso tempo non sono dipendente: amo i miei spazi. Non vedrò Simon per un'altra settimana causa vari suoi impegni e viaggi, ma superata la fase rubinetto dell'altra sera, riguardo a questo sono tranquilla. Mi piace condividere tempo insieme alle persone che stimo sempre per via dell'entusiasmo, ma allo stesso tempo ammiro molto un uomo con molti impegni e passioni. Tutto quello che voglio è sapere che non sto perdendo il mio tempo, che la voglia di conoscersi meglio continua ed è reciproca. Cercare questa conferma nel numero di messaggi spediti è poco saggio, con una persona che ha già dimostrato di essere abbastanza disorganizzata nelle comunicazioni e che comunque mi ha gia confermato ad ogni incontro di essere decisamente interessata a me. Così, ho deciso di cercare una conferma nelle azioni, nel tempo che passiamo insieme. E anche chiedendoglielo: in fondo, con un uomo, meglio eliminare la pratica del "leggere tra le righe" che porta solo fraintendimenti. Per quanto mi riguarda, i messaggi li limiterò allo stretto necessario, per lo più di risposta per evitare la situazione del "perchè ci mette due giorni a rispondere". O al massimo lo chiamo. Lost in translation? E allora cambiamo lingua!
Poi ho pensato anche che io a ottobre parto. Per tre mesi, includendo le vacanze in italia. L'ultima cosa che cercavo era una relazione, prima di questo viaggio. Se mi devo mettere con qualcuno adesso, dev'essere con qualcuno abbastanza indipendente, capace di capire quello che sto facendo e di darmi sostegno. Quello che assolutamente non ho intenzione di fare è andare in Ecuador e passare il tempo su skype a barcamenarmi tra nostalgia e sbalzi emotivi. Forse Simon è la persona più adatta per questo, condivide con me la passione per i viaggi e per le esperienze di crescita personale, approva in pieno la mia decisione e ha fatto già esperienze di questo tipo in passato.
Insomma, cerco di rilassarmi, di rallentare: non per lui, ma principalmente per me. Non è facile, l'emotività non è qualcosa di semplice da tenere sotto controllo. Ma tenendo l'Ecuador in mente, dovrebbe essere un po' più semplice lasciar andare le insicurezze.
Buon weekend a tutti!
Ieri sera ero un rubinetto di lacrime. Motivo? Il solito, uomini. Frustrazione. Domande senza risposta. Mi sono resa conto che spesso piangere mi ricarica, il giorno dopo mi sento molto più leggera e serena. Almeno quello.
Oggi appunto ero più allegra, energica. Sono uscita dopo lavoro con una mia collega, suo marito - che lavora con Simon, l'irlandese - e vari suoi colleghi, meno Simon che invece doveva recuperare la sorella in visita dall'irlanda. Mi sono divertita un casino, adoro la compagnia degli uomini, specialmente quando così amichevoli e giocosamente sarcastici come quelli di stasera...adoro quel finto prendersi in giro a vicenda e scambio di battute ad effetto!!! Abbiamo riso e scherzato come vecchi amici fino a sera tardi e ho anche un po' flirtato - giocosamente - con un paio di loro, penso di essergli anche piaciuta abbastanza , ero proprio in serata...che poi non mi dispiacerebbe che Simon lo venisse a sapere, cosi magari si attiva un attimo!! (non tutti sanno di me e Simon, era la prima volta che li incontravo) Mi piace un sacco ogni tanto essere circondata da uomini e sentirmi così apprezzata...mi fa sentire donna, mi fa sentire forte e sicura di me.
Quando sono arrivata a casa, ho trovato un mazzo di girasoli ad aspettarmi, da parte di Maite che ieri sera mi aveva visto piangere....ma che amici stupendi ho????
Infine mi sono loggata nella pagina dell'università per leggere i risultati degli esami dell'ultimo semestre...ormai non contano piu perchè ho cambiato università, ma lo stesso contano per me, per gli sforzi che ho fatto...erano altre tre A.
Niente lacrime stasera. Solo tanta serenità.
In questi giorni simpatizzo molto con coloro che vorrebbero smettere di fumare, ma non ce la fanno (anche se non ho mai fumato in vita mia). Con chi comincia una nuova dieta ogni lunedi e ad ora di cena si sente morire dalla voglia di svuotare il frigo. Io sto provando ad essere paziente, ma ci sono dei momenti che mi viene davvero voglia di mandare tutto a quel paese.
Mi viene da ridere, perchè alla fin fine la situazione rasenta davvero il ridicolo con questa new entry maschile nella mia vita: rido di rassegnazione perchè ormai ho capito che il tipo in questione da un lato è genuinamente una splendida persona, dall'altra è davvero inutile con i messaggi e la comunicazione in generale. Ora vado a dormire senza una risposta al mio ultimo sms, e in questi giorni passerò le varie fasi dal "mi cadono le braccia", attraverso il "ma perchè fa cosi?" fino al "meglio lasciar perdere", che sarà quando poi si farà sentire con qualche scusa (ma la realtà è che si è dimenticato di rispondere) e ci vedremo e si farà perdonare di tutto.
Al momento sto anche vagliando varie ipotesi, dal fatto che effettivamente è irlandese in tutto e per tutto (compresa la testa sulle nuvole) al fatto che ha ottomila impegni e secondo me non riesce ad abbandonarne nemmeno mezzo, e tenta disperatamente di creare dal nulla degli spazi nuovi in cui inserire anche me (con poco risultato, ma magari da parte sua è una strafatica).
Fatto sta, che alla fin fine non riesco davvero a mandarlo a quel paese, e mi metto a ridere ogni volta che penso alla sua disorganizzazione e lentezza. In fondo, chi ha più fretta? A ottobre se tutto va bene parto, e chi vuole esserci al mio rientro lo abbraccerò con piacere, e a chi non ci sarà non avrò nè tempo nè voglia di pensare.
Nel frattempo, cerco di adottare la filosofia del "take it easy". Con tanta, tanta fatica, ma anche qualche primo risultato!
Sono una persona mossa dall'entusiasmo. Quando qualcuno mi entusiasma, parto subito in quinta. E spesso poi rimango delusa se la persona non risponde con lo stesso entusiasmo. Ho deciso di provare un'altra via, quella della pazienza. Dell'aspettare, prendere quello che mi viene dato e vedere cosa ne viene fuori. Ma mi sto rendendo conto che anche questa via non è priva di frustrazioni e delusioni, di dubbi e domande.
Fino a che punto puoi giustificare la lentezza nel costruire rapporti con "è fatto cosi" o "ha bisogno dei suoi tempi, dei suoi spazi"? Come puoi capire, all'inizio di una relazione, se la persona è semplicemente "non molto interessata" o semplicemente "molto impegnata"? Se il messaggio che non arriva è perchè alla tal persona non piace messaggiare, o se la chiamata che non arriva è perchè la tal persona si sente in imbarazzo a chiamare o semplicemente non è come te, non ha bisogno di contatto continuo? Specie se la tal persona comunque ti ha gia chiesto di vederti nel finesettimana? A che punto tutto questo giustificare diventa un patetico tentativo di mettersi il prosciutto sugli occhi anzichè arrendersi all'evidenza?
Cerco di ripetermi che non siamo tutti uguali. Che non tutti siamo incollati a pc e telefonino 24 ore su 24 e che c'è ancora chi non ha internet. Che non tutti si buttano a capofitto in una storia non appena provano qualcosa di bello per qualcuno, e che anzi, è forse molto più saggio conoscersi un po' per volta. Penso a un mio caro amico, che sicuramente si riconoscerà nella descrizione di cui sopra e mi inviterà a continuare ad essere paziente, perchè se ci fosse lui nei panni del tipo in questione probabilmente si comporterebbe allo stesso modo. Ed è pensando a lui e al rapporto meraviglioso che lentamente abbiamo costruito insieme, effettivamente, che riesco a rimanere più obbiettiva e mettere da parte le mie aspettative.
Allo stesso tempo però, guardo alla storia di una mia amica, che appena conosciuto il tipo si è praticamente quasi trasferita da lui e mi chiedo se non dovrei ambire a qualcosa cosi per essere felice, vista la mia indole da tutto e subito. E poi mi ricordo anche che in passato questo tuffarmi a pesce in ogni nuova relazione non mi ha portato altro che delusioni, bruciando tutto all'inizio e dimenticandomi di lasciare spazio alle diversità.
Vorrei tanto una risposta, ma mi sto obbligando a non cercarla. Per la prima volta, cerco di calarmi nella mentalità anglosassone del "dating", quel periodo in cui due persone si incontrano regolarmente per conoscersi meglio, ma senza ancora essere una coppia, quindi virtualmente senza impegno o aspettative da entrambe le parti (da Wikipedia: Dating is any social activity undertaken by, typically, two people with the aim of each assessing the other's suitability as their partner in an intimate relationship).
Il prossimo viaggio lo faccio sui monti del Tibet a fare meditazione zen e yoga!!!!!