Odio il rumore inutile. Odio le persone che urlano quando parlano. Odio le londinesi ubriache mezze nude, e la loro voce sguaiata e rozza. Odio i clacson delle auto ogni tre secondi. Odio i motociclisti che accellerano a vuoto ai semafori. Odio i turisti italiani che girano sempre in gruppo e che quando salgono sul bus li senti attraverso le cuffie dell'ipod. Mi dan FASTIDIO.
Per riassumere, odio il West End di Londra. Vorrei dar fuoco a Piccadilly, Leicester Square, Soho e Tottenham Court Road. Datemi solo un accendino e una tanica di benzina nel weekend...ah, come sarebbe già un mondo migliore!
Anyways, rumore a parte, proprio una bella giornata libera: shopping, bicicletta, vecchi e nuovi amici. Non sta succedendo niente di speciale in questi giorni, a parte che mi son trovata un paio di amici ecuatoriani con cui chiacchierare online, e sto scoprendo un sacco di cose fantastiche sul paese in cui andrò, e del quale mi sono gia innamorata follemente!!
Buona notte e buon weekend a tutti!
La sagra del paese, con gli gnocchi fatti a mano sul momento e la birra di monaco nei boccali di vetro, con la tombola e la pesca di beneficenza, i bambini in piedi fino a tardi, nessuno che protesta per la musica, il casino, le macchine parcheggiate sui marciapiedi. Tutti presenti. E ancora qualcuno che - dopo quasi 5 anni che sono a Londra - riesce a fare la solita domanda: "dove sei adesso...ancora in Spagna?". Domani ci sono i fuochi d'artificio a chiudere quello che è l'evento dell'anno. Non è piu cosi evidente come una volta, ma il senso di comunità in paese c'è ancora, è vivo: è bello.
Venerdi cena con gli ex compagni di classe delle elementari, tra i soliti "ti ricordi quando sara ha fatto la pipi addosso alla comunione" "e quando lorena è caduta nel letamaio" in un revival di memorie che ogni anno, ogni volta riescono a riunirci e farci piangere dalle risate.
Sabato c'era il diluvio universale, si cazzeggia in cortile tra un temporale e l'altro con la piccola demonietta che scorazza scalza e in mutande. Mamma quanto cresce. E' un amore dai riccioli biondi...che adora stare con la sua zietta londinese!!
Domenica in spiaggia a Lignano Pineta, con un'amica secolare e un paio di new entry, tra cui anche due ragazzi niente male (ma mi tengo alla larga da storie a distanza). Pizza al trancio, passeggiata sul lungomare, bagno, gelato, poi rientro con incolonnamento di rito. La bassa friulana è una distesa color oro e smeraldo: adoro l'estate friulana.
Simon non si è piu fatto sentire, ci penso ma non mi manca, piu passa il tempo più sono convinta che comunque non sia mai stato il ragazzo per me. Mi chiedo quale sia il ragazzo per me. Se ci sia. Continuo ad essere convinta di si. E l'idea che sia là fuori e che un giorno lo conoscerò mi inebria di entusiasmo. Nel frattempo mi dedico ad amici e amiche, mentre mi godo questa breve ma splendida vacanza.
Nessun posto è mai come Casa.
La mia vita è davvero un fiume, che scorre in piena per tre quarti del suo tempo, prende detriti e frammenti di bosco per poi lasciarli più avanti in un ciclo senza fine. Io amo la mia vita proprio per questo, anche se a volte lo ammetto che mi faccio prendere dallo sconforto e mi chiedo perchè mi capitino sempre le storie più sfigate e assurde...ma alla fin fine, quando tocco il fondo rimbalzo sempre su quasi subito, quasi di riflesso, e mi guardo indietro, e guardo anche a queste storie, e mi sento VIVA ed estremamente fortunata di non annoiarmi mai.
Un update direi che è doveroso per quanto riguarda le ultime vicende della mia vita, in particolare la saga irlandese.
Simon viene a casa mia la sera prima del mio compleanno, venerdi scorso. Come sempre, bellissima serata, vino ecc ecc, lui affettuosissimo, brunch al Caramel mano nella mano, saluti e ci vediamo dopo alla mia festa. Qualche ora dopo mi scrive un sms che si sente poco bene ma che spera di farcela per la festa. Poi mi scrive che sta troppo male e non ce la fa a venire. Lo chiamo, cade la linea, tel poi spento, gli mando un sms, nn risponde. Crisi emotiva, anche perchè non viene lui= nn viene la mia collega con il marito e mi dispiace un sacco, ma mi dispiace anche che sta male. La festa poi comunque comincia, arrivano gli amici, si sta da dio e mi diverto un sacco. Tra un drink e l'altro gli mando un altro sms per dirgli che stava andando tutto bene, che l'avrei chiamato il giorno dopo per sapere come stava e raccontargli com'era andata. Still no reply. La festa cmq continua allegra, il fundraising è andato alla stragrande, abbiamo raccolto ben 201.01 sterline per i miei futuri bimbi in ecuador!!!! Come ringraziamento ho fatto uno spogliarello scherzoso (mi sono presentata in tuta da sci!!!!) in salotto (se volete vederlo lasciate un commento e vi mando il link in pvt! altrimenti qui avete le foto - vm18!), insomma è stata una serata memorabile.
Il giorno dopo invece ero assolutamente distrutta, fisicamente per non aver dormito, moralmente per via dell'irlandese che non si è fatto vivo e nemmeno ha risposto alla mia chiamata. Menomale che ho fatto una puntatina in centro con un'amica e mi sono rasserenata un po' a parlare fitto fitto di uomini incomprensibili, e di noi, che pure cosi comprensibili non siamo. La sera gli ho scritto un nuovo messaggio per dirgli che non capivo perchè mi ignorava, no reply, lacrime su lacrime. Solita frustrazione, trovo estremamente maleducato non rispondere ai messaggi. Lunedi sera mi risponde che anche lui non capisce cosa sia successo nel weekend e che gli sembra che le cose stiano andando troppo veloci e stiano diventando troppo serie.
Diciamo che mi son quasi messa a ridere! Ovviamente me l'aspettavo ma diciamo che fino all'ultimo volevo sperare di sbagliarmi, che una persona di 33 anni non può davvero comportarsi come un teenager e spaventarsi per un messaggio in piu, specie visto che ci vediamo una volta ogni due settimane e soprattutto io in ottobre sparisco dalla circolazione per tre mesi...e lui l'ha sempre saputo!!!!! Non mi ha nemmeno fatto male, che devi dire in questi casi? A parte che ovviamente l'interesse da parte mia è scemato praticamente del tutto. Io ho 29 anni, in genere non sono piu interessata a storie di una notte ma allo stesso tempo non sto sicuramente cercando una proposta di matrimonio, specie ora che sto per andarmene...però son fatta cosi, quando esco con una persona che mi piace mi lascio coinvolgere, e non ho intenzione di cambiare. Non mi spaventa nulla quando comincio una relazione nuova, e voglio accanto a me un Uomo, non un ragazzino, che sappia vivere come me a 360° senza paura di quello che potrebbe succedere.
Ad ogni modo, gli ho risposto con una mail di cui vado molto fiera, sottolineando come rispondere ad un messaggio sia educato e non serio, e che forse siamo diversi anche culturalmente e cose di questo tipo sarebbero dovute chiarirsi all'inizio, ma che ad ogni modo visto che condividiamo l'amore per la vita e per i viaggi sarebbe un peccato perdere una bella amicizia. Chi lo sa, magari gli è entrata da una parte e uscita dall'altra. Pace. Sono serena, devo ammettere. Non ho davvero piu voglia ne tempo ne interesse per persone complessate, borderline, capricciose, che tanto parlano e poco concludono. Ho voglia di positività, di persone coraggiose, di avventure, di scambio, di passione.
Ho voglia di Ecuador. Ho voglia di conoscere i miei futuri bimbi. Ho uno zaino da riempire. Di sogni...quelli che non fai di notte, ma che ti tengono sveglio la notte, dall'eccitazione, dall'emozione, dalla loro grandezza. Poco mi scalfisce, nulla mi distrugge. Life is now!
Tre giorni liberi dal lavoro passati senza un preciso piano.
La gente pensa che io senza un piano non sappia vivere, ma non è così. Mi piace improvvisare. E' solo che spesso ho tempo libero in quantità inferiore alle cose che voglio fare e alle persone che voglio vedere e per riuscire a fare tutto ho bisogno di programmare.
Anyways. Questo weekend ho deciso di prendere tutto come veniva, ed è venuto alla grande. Venerdi settimanale incontro mattutino alla desperate housewives last minute da Starbucks con un mio caro amico di Napoli, amico ritrovato da qualche tempo e con cui faccio delle conversazioni fantastiche, per lo più sui temi di viaggi, donne/uomini e scelte di vita. Poi ho studiacchiato al parco e infine drinks all'Anchor Pub con Matteo & Co, a parlare di cose allegre tipo "che canzone vorresti al tuo funerale" :) (vedi post precendente per quanto mi riguarda). Non son ben sicura come sono arrivata fino a casa dopo 1 pinta di birra, un bicchiere o due di vino, un bicchiere o due di Pimms e uno shot di amaretto, ma di quello che sono sicura è il mal di testa da hangover della mattina successiva.
Sabato mi ha chiamato l'irlandese, Simon, per invitarmi a vederlo giocare una partita di calcio gaelico irlandese, invito che ho accettato senza sapere a cosa stavo andando incontro.... era come andare a vedere una partita di terza categoria in un paesino sperduto della bassa friulana!!!! Campo sportivo/comunità irlandese in culo al mondo fuori londra, dove tutti e dico tutti erano irlandesi, compresi i due vecchietti a bordo campo con cui ho guardato la partita che avevano anche la radiolina per non perdersi la partita di rugby e un sacchetto di caramelle da far venire il diabete solo a guardarlo. C'era pure una specie di bar dove al piano superiore si festeggiava un matrimonio (irlandese) e se andavi nel retro della cucina la cuoca ti dava the caldo e hamburger con le cipolle, che ho apprezzato particolarmente considerato che ero oltre 24 ore digiuna dal giorno prima (alcool a parte). Il calcio irlandese è una figata, un mix tra calcio, rugby e pallamano, molto piu dinamico del calcio tradizionale ma la parte più interessante era sentirli urlare come dei dannati (in pieno accento irlandese) l'uno all'altro e anche all'arbitro, per non parlare delle zuffe in campo che materazzi e zidane ci fanno un baffo. Dopo la partita siamo andati a casa sua, dove c'era anche il suo coinquilino irlandese Colin, perchè lui doveva esercitarsi con le Uillean Pipes, una specie di zampogna tipica irlandese che produce quel tipico suono della musica irlandese. La sera poi mi son fatta raggiungere da un amico e siamo andati al pub (irlandese) a sentire Simon & friends che suonavano (musica irlandese), il pub era praticamente un concentrato di personaggi di little britain, con una finestra aperta sul take away tailandese che potevi poi mangiarti nel pub, spettacolo! Ad ogni modo, musica strabella a concludere una giornata tutta irlandese. Simon è un grande e son proprio contenta di averlo conosciuto e di poter conoscere un po' meglio la cultura di una nazione che ho sempre un po' ignorato. Chissa se mai riuscirò anche a capire il loro accento assolutamente incomprensibile!!!
Domenica sono andata a nord di Londra, alla fine della northern line (o fine del mondo, per un londinese del centro come me!) a pranzo dai miei amici ungheresi Timea e Csabi. Domenica passata un po' fuori al sole e un po' a poltrire sul divano, parlare di Indonesia, Ecuador e Wimbledon, alla fine sono rimasta fino a cena, la luce sembrava non volersi spegnere più nel giorno più lungo dell'anno, un vero spettacolo. E la sera, di nuovo nella mia casetta vuota (Maite è in Spagna, ma comunque ultimamente non è molto a casa causa un certo signorino che è entrato nella sua vita!) ho cazzeggiato online e preparato un nuovo blog, http://lorenaontheroad.blog.co.uk/, questa volta in inglese, per racontare di come cerco di realizzare questo mio sogno ecuadoriano. Comincerò a scriverci non appena ho il biglietto aereo. Devo comprare questo biglietto al piu presto. Lo ammetto, che ogni tanto davvero mi tremano le gambe al solo pensiero!
"Thats why I'm easy
I'm easy like sunday morning! [...]
Why in the world
Would anyboddy put chains on me?"
(Lionel Richie)
Avere la domenica libera come una persona normale - e per libera intendo senza turni al lavoro, esami da preparare, lavatrici e pulizie da fare, o viaggi in Italia - è una splendida sensazione. Avere la domenica libera quando il sole splende e ci son quasi 30 gradi è praticamente perfezione.
Io ho sempre adorato la domenica. Sempre, da sempre. La domenica non andrei a fare shopping manco morta. La domenica è per andare al parco. Per andare in bici. Per andare al pub. La domenica ha un nonsochè di sacro e va usata per riposarsi e rigenerarsi.
Cosi, questa domenica mi sono rigenerata. Appena sveglia, mi sono fatta una lunga doccia, ignorando (per la prima volta) il messaggio della collega viziata e piagnucolona che sperava andassi a sostituirla per via di un raffreddore. Poi ho improvvisato un pranzo al bar italiano del parco con un amico che vive in zona, e abbiamo preso un po' di sano sole di mezzogiorno stesi sul prato, osservando i londinesi che, come una qualsiasi famiglia Brambilla a Riccione, raggiungevano il parco carichi di ombrellone, sdraio, crema solare, cappellino, pranzo al sacco e nonna al seguito. I love Battersea Park!!
Nel pomeriggio poi ho raggiunto S., irlandese doc, questa volta al St James Park. Altra sessione di chiacchiere senza fine, stesi sull'erba soffice e le pratoline, a metà tra sole e ombra, sereni. Non avevo mai conosciuto irlandesi prima, l'unica conoscenza che ho viene da un libro del bravissimo Frank McCourt che ho letto in passato, le Ceneri di Angela. E ho mille curiosità. Si è parlato di infanzia, di influenze religiose, di famiglia, facendo confronti con l'Italia. Si è parlato un altro po' di viaggi, e di scelte di vita. Ogni volta che lo ascolto parlare di suo padre, della sua famiglia (sono in sette tra fratelli e sorelle!), delle cose che ha fatto, visto o vissuto resto affascinata...anche se a volte devo chiedere di ripetere perchè l'accento irish non è mica cosi chiaro!!!!
Domani si ricomincia, lavoro, solita vita. Ma devo cominciare seriamente a fare ricerca per il mio prossimo progetto. Ancora non vi racconto di che si tratta, perchè ancora non ha delle connotazioni chiare e delle certezze. Ma ne sono ogni giorno piu convinta, e mi riempie di carica vincente!!
Tre giorni liberi, una specie di ponte al contrario: mentre tutta Londra si gode il ponte dell'ultimo lunedi di maggio,io mi son presa venerdi, sabato e domenica off. Giorni che mi servivano terribilmente per riposare corpo e mente, specie dopo i molteplici viaggi, gli esami universitari e gli eventi della mia vita personale di questi primi mesi dell'anno, e per ricaricare le pile in vista dei grandi progetti che ho in cantiere per il dopo-estate. Ho deciso di dedicare questo weekend ai miei amici e alla mia amata città, e sono stata finora ripagata da un bellissimo sole primaverile.
E da momenti splendidi: il pomeriggio ad Hamstead Heath con J., pomeriggio di screzi e chiarimenti e abbracci, per capirsi e ritrovarsi, ma anche silenziosamente (e saggiamente) allontanarsi.
I drinks con gli amici italiani, a parlare di sexi shop e sexi toys tra risate, sincera curiosità e paragoni con l'Italia.
La corsa in bici fino a casa di un amico per prendere un caffè guardando il fiume.
Un'opera teatrale giapponese ambientata nella Francia del 18mo secolo e del Marquis De Sade, e poi un gelato italianissimo da Scoop con un'amica.
Un po' di relax seduta al sole sul terrazzino di casa.
Altri drink questa volta con gli amici giapponesi, altre risate, racconti, confronti.
L'autobus che passa per l'ennesima volta da Parliament Square, durante il giorno piena di dimostranti Tamil, e di notte invece vuota, illuminata dalle fiammelle di centinaia di lumini a ricordare il terribile genocidio e guerra civile in Sri Lanka.
Pensieri, persone, parole, sorrisi, abbracci. Non è una vita: è un fiume.

Appuntamento fisso con i curiosi aneddoti della domenica mattina in un hotel londinese.
Chiama la reception centrale passandomi un cliente che sta pagando il conto.
"Mi avete addebitato un massaggio giovedi scorso, ma io non sono mai venuto alla Spa!”
“Buon giorno Mr X, il massaggio l’ha ricevuto la signorina Z, ha prenotato chiamando direttamente dalla stanza per cui abbiamo immaginato che lei fosse al corrente”
“(imbarazzatissimo) Ah…ehm…ecco…io…la mattina sono andato al lavoro e…lei…ehm…deve essersi presa la liberta’ di addebitare il massaggio sulla stanza…ehm…ma e’ autorizzata a farlo..?”
“Sono desolata Mr X, la signorina chiamava direttamente dalla sua stanza, non abbiamo messo in questione chi fosse e perche’ fosse li…comunque chiamo Guest Relations cosi puo’ spiegare a loro” (Hahhahahahahahhahahahahahhahahahahahha, sfi-ga-tooooooo!)
Morale: una notte di sesso sfrenato con una prostituta mediorientale durante il tuo viaggio di lavoro non ha prezzo.
Per tutto quello che poi lei spende a tuo nome quando sei abbastanza furbo da lasciarla sola in stanza, c’e’ Mastercard!!!

Ho dormito quasi nove ore, la tosse si è un po' placata facendo spazio a un bel raffreddore, mi sento un pochino meno debole, ma forse è solo un'impressione. Il sole splende, ho fatto colazione con dell'ottimo salmone affumicato sul pane tostato, ho messo su la lavatrice, sto finalmente archiviando contratti, bollette, risultati medici & co accumulati sulla scrivania dall'estate dell'anno scorso mentre mi guardo una bella puntata di Californication....
....poi squilla il telefono. Lavoro. Un altro collega poco affidabile che si da per malato di sabato. La receptionist incasinatissima che chiede aiuto quasi con le lacrime agli occhi, dare direttive al telefono senza il computer davanti è frustrante e richiede troppo tempo, lei ti chiede di andare là prima ad aiutarla. E io vorrei tanto SAPER DIRE DI NO.
E mi chiedo, per la milionesima volta, che senso ha tutto questo? Non starei forse meglio vendendo spremute a Copacabana?!
E la risposta è ni. Con qualche modifica di base e un paio di accessori più personalizzati, diventerà presto un sì.... 
Domenica, ore 10:00.
Mr. R.: "Vorrei prenotare 3 massaggi per stamattina"
Blossom: "Desolata signore, siamo al completo oggi. Se desidera posso metterla in lista d'attesa nel caso qualcuno cancelli"
Mr. R. :"Sgrunt, uff, grrr, no grazie"
Blossom: "Mi spiace ancora, arrivederci!"
Un minuto dopo suona di nuovo il telefono.
Mr. R. “Non e’ possibile trovare una soluzione?”
Blossom: “No, signore, purtroppo siamo al completo oggi”
Mr. R. “Sono qui da 7 settimane e non potete trovare una soluzione per me?”
Blossom: “Sono davvero desolata, purtroppo abbiamo gia’ confermato tutti i clienti ieri e a meno che qualcuno non si presenti non ho appuntamenti disponibili”
Mr. R. “Quindi, vi ho portato 30 clienti, ho speso xyz dollari nel vostro hotel e a voi non ve ne importa niente?”
Blossom: “Certo signore, per l’hotel lei e’ certamente un cliente importante..”
Mr. R. con tono sarcastico “Ah ok, ma non per la Spa!”
Blossom: “Signor R., mi spiace ma reperire altri massaggiatori alle 10 di mattina di una domenica non e’ proprio fattibile”
[ Brutto Americano di merda dall’accento fastidioso e trascinato, i tuoi dollaroni puoi pure usarli per pulirti il culo oggi perche’ non ti compreranno un ennesimo lasciapassare per la felicita’ in questa societa’ votata al consumismo selvaggio che hai contribuito a creare proprio tu. Qualcuno e’ stato piu’ furbo e veloce di te ad assicurarsi 55 minuti di relax, per cui levati di torno che mi inquini l’aria, oppure vai a piangere da un mio superiore che si pieghera’ a novanta e ti ricompensera’ del grave torto subito. Dio mio che schifo mi fai. ]
No panic. E' semplicemente la solita domenica di idiozia generalizzata. Ma mi chiedo, io che ci faccio ancora al servizio di questi ricconi che sono l'antitesi del mio ideale di persona?